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Debutta su Linkedin la business community per l’information technology

REGGIO EMILIA –  In un mercato sempre più interconnesso, aperto e trasparente, le aziende devono dotarsi di nuovi strumenti per dialogare ed essere più vicini ai propri clienti, partners e fornitori. E’ in questa logica che rientra la decisione di Strhold di creare una business community su Linkedin: un luogo aperto di discussione e confronto con tutti i soggetti coinvolti nelle attività del distributore italiano leader nei prodotti e servizi Ict a valore aggiunto. «Per le nostre caratteristiche di azienda b2b – sottolinea il direttore commerciale Marco Colli – abbiamo ritenuto opportuno essere presenti su Linkedin, la prima community di professionisti che usano il portale per scambiare informazioni, idee e opportunità di business».  Accessibile direttamente dall’home page www.strhold.it, la comunità è stata inaugurata a fine gennaio e in pochi giorni ha già raggiunto oltre 500 iscritti, raccogliendo le adesioni di tutti i vendor e buona parte dei rivenditori su tutto il territorio nazionale. Accessibile anche da palmari e smartphone, viene aggiornata costantemente in tempo reale dal personale della sede di Reggio Emilia con le notizie del gruppo dove i protagonisti sono i clienti e i vendor che hanno la possibilità di aprire discussioni, lanciare sondaggi, chiedere pareri e suggerimenti. E per mantenere un’analoga trasparenza verso il mercato, in occasione del restyling del sito web, l’azienda ha reso l’area Partner accessibile a tutti i visitatori, diversamente da prima dove era richiesta una registrazione. Sono stati messi inoltre in maggiore evidenza i fornitori, con i loghi dei brand principali in home page, dai quali si accede alle rispettive offerte di prodotti e soluzioni. Infine è stata ampliata l’area comunicazione e media dove, oltre alle news e alla rassegna stampa degli ultimi anni, sono disponibili le pubblicità, gli spot e una serie di utili success stories.

Una termocoperta high tech per il Duomo di Milano

Milano – Da 500 anni, a 24 metri di altezza, reggeva l’arco della volta interna laterale sinistra del Duomo di Milano ma i segni del tempo si sono fatti sentire e la catena ha ceduto. Dopo la sostituzione, la nuova catena deve essere messa in leggera tensione e poi bloccata. Abitualmente si utilizza un sistema di riscaldo ad acqua ma in questo caso la complessità dell’operazione era dovuta alla necessità di gestire una camicia d’acqua a 24m di altezza che avvolgesse la catena e nel contempo mantenesse la temperatura a 38°C costanti per un adeguato numero di ore. La ricerca di soluzioni alternative ha portato ad ipotizzare l’uso di termocoperte, in grado di garantire le prestazioni richieste in condizioni di sicurezza e affidabilità. CAP IT, un’azienda di estrazione artigiana in grado di imporsi sul mercato con un prodotto di nicchia come le termocoperte, ha potuto risolvere la situazione. “Siamo orgogliosi di aver potuto collaborare con la Veneranda Fabbrica del Duomo – ha affermato Delilah Cappelletti, seconda generazione alla guida di CAP IT – il nostro prodotto viene richiesto da molti settori per le applicazioni più diverse: dalla farmaceutica all’industria cosmetica, dall’edile di design al wellness, dall’industria pesante e alimentare alla florovivaistica, in ambito veterinario e nautico. Senza dimenticare le termocoperte racing, le più apprezzate al mondo, fabbricate dalla consociata CAPIT PERFORMANCE. A ogni nuovo incarico offriamo la nostra consulenza e lavoriamo in stretta collaborazione con il committente per trovare la soluzione più adatta e funzionale”. “La Fabbrica da sempre cerca di coniugare il secolare sapere dei suoi architetti con le tecnologie più avanzate e sofisticate nelle operazioni di restauro – ha affermato Angelo Caloia presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano – i nostri esperti grazie all’utilizzo delle termocoperte CAP IT sono stati in grado di sostituire la catena con un intervento poco invasivo. è stato realizzato un ponteggio straordinario all’interno del Duomo, che ha occupato uno spazio molto ridotto, garantendo l’accesso alla navata centrale nonostante i lavori in corso.” La soluzione eseguita è stata realizzata in pochi e semplici passi senza movimentare materiali complessi come acqua, tubi, riscaldatori e soprattutto in totale sicurezza vista la semplicità di installazione.

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