Con le «lavatrici» del metallo si rendono più sicuri aerei, razzi e treni

SETTALA – Senza saperlo, può capitare di entrare in contatto con i particolari metallici trattati dalle macchine prodotte dalla Ceever, che sin dal’76 produce apparecchiature e impianti per il trattamento fisico-chimico delle superfici. «Se volate su un Airbus, puntate un bersaglio con una pistola Beretta o viaggiate su un Frecciarossa di Trenitalia, sappiate che molti dei componenti che permettono a questi sistemi tecnologici di funzionare sono stati lavati, sgrassati e asciugati con i nostri “impianti di lavaggio”», racconta il direttore vendite Stefano Caselli. E’ una piccola impresa, la Ceever di Settala, ma con i suoi venti addetti riesce a soddisfare le esigenze di colossi mondiali dei settori industriali più all’avanguardia. «Abbiamo di recente realizzato un impianto per la Snecma Aerospace, l’azienda che costruisce i motori per i vettori spaziali Ariane. Nella nostra macchina serie CK sottovuoto viene trattata e sanificata la componentistica dei motori aerospaziali. Dati gli eccellenti risultati raggiunti dal primo impianto, la Snecma ha acquistato altri due impianti seguita da diverse altre realtà nel settore dell’aviazione». E’ facilmente immaginabile il livello di affidabilità e sicurezza che le macchine Ceever devono garantire nelle loro prestazioni per componenti ad altissimo rischio, come possono essere i motori di un razzo spaziale. «Per questo continuiamo a investire in ricerca & sviluppo – continua Caselli – e l’ultima novità è proprio il lancio delle macchine, come quelle acquistate dalla società francese, che sostituiscono i solventi clorurati con solventi idrocarburi di derivazione petrolifera e/o alcoli modificati, che si smaltiscono come rifiuti speciali. La macchina lavora sottovuoto e sgrassa il pezzo asciugandolo perfettamente. Ha anche consumi ridottissimi, nell’ordine di qualche unità di grammo all’ora, quando le norme consentono di emettere in aria fino a 4 kg/ora». Un’altra commessa importante è quella per il leader mondiale dei cuscinetti a sfera, la svedese SKF, che ha ordinato impianti Ceever per i suoi stabilimenti in tutto il mondo. Ma l’azienda di Settala non serve soltanto i grandi clienti con attrezzature da 150/200mila euro: «Per piccole officine metalmeccaniche e lavorazioni artigianali, abbiamo una vasta serie di macchine standard che vanno dalle lavatrici a spruzzo, idrocinetiche, ad agitazione, con ultrasuoni, fino ad arrivare ai tunnel di lavaggio posizionato, agli impianti automatici di fosfatazione, di brunitura e di decapaggio». ?

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