Dalle Officine del Grafene 30 tonnellate del nanomateriale più innovativo

LOMAZZO – Presso il Parco scientifico tecnologico ComoNext sono nate le “Officine del Grafene”, il più grande impianto europeo per la generazione di fogli di grafene altamente puro, basato su una tecnologia brevettata e approvata. A inaugurare il nuovo centro industriale è Directa Plus, azienda tecnologica fondata nel 2005 con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo, la commercializzazione e l’utilizzo di processi innovativi per la generazione di nano materiali da impiegare in mercati globali esistenti. Ad oggi Directa Plus detiene 26 brevetti approvati e 19 in fase di approvazione. Il nuovo centro industriale è stato progettato su una piattaforma tecnologica modulare, replicabile ed esportabile, capace di produrre su larga scala materiali a base di grafene, ponendo grande attenzione all’ingegnerizzazione del prodotto. Il primo modulo ha una capacità produttiva di 30 tonnellate annue ed è stato ideato secondo una filosofia che prevede zero emissioni, zero scarti e limitato uso di energia. «Il risultato raggiunto oggi ha per Directa Plus un grande valore, non solo perché è la concreta testimonianza del grande lavoro di ricerca fatto negli ultimi anni a partire dall’intuizione originale dello scienziato italoamericano Robert Angelo Mercuri, ma anche perché dimostra come l’innovazione sia prima di tutto il prodotto di un lavoro di squadra dove le persone sono al centro», ha affermato Giulio Cesareo, presidente e ceo di Directa Plus. «La carta vincente di Directa Plus nel suo approccio al grafene è stata, e credo sarà anche nel futuro, quella di considerare l’intero percorso che porta alla realizzazione del materiale, ottenendo di fatto, per ogni tappa, prodotti diversi con differenti caratteristiche e possibilità di applicazione: dal Basic che abbiamo sperimentato all’interno di speciali luci al led; al Liquid che abbiamo scoperto essere ideale, tra le altre, per le applicazioni in campo tessile; fino al Pure, materiale ad altissimo potenziale già impiegato negli pneumatici», ha continuato Giulio Cesareo. Il grafene G+ trova impiego in molteplici applicazioni: dal trattamento dell’aria e dell’acqua ai tessuti antifiamma, dagli elastomeri agli pneumatici da biciclette, fino alle batterie agli ioni di litio. Durante l’evento è stata, infatti, presentata la prima applicazione pratica del grafene G+ a un prodotto commerciale: uno pneumatico e una ruota da bicicletta realizzati da Vittoria Industries Ltd, gruppo leader mondiale nella produzione di gomme e tubolari per il ciclismo. Rudie Campagne, fondatore del gruppo Vittoria Industries Ltd., ha illustrato i sorprendenti risultati ottenuti nell’impianto installato in Tailandia che ospita il primo centro al mondo per la produzione di mescole per pneumatici da bicicletta, che incorporano il grafene. Sono stati presentati anche gli straordinari risultati raggiunti con il progetto GEnIus (Graphene Eco Innovative Sorbent), progetto di ricerca per la depurazione delle acque tramite grafene, promosso da Directa Plus e co-finanziato dall’Unione Europea, con il patrocinio del Comune di Como.

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