Dall’Emilia la soluzione che produce biodiesel dalle alghe e riduce la CO2

MODENA – Produrre biodiesel dalle alghe e allo stesso tempo abbattere i livelli di CO2 nell’atmosfera: sembrerebbe il tocco magico di un supereroe ambientalista e invece è realtà. La T.M., nata nell’82 per realizzare sistemi per le energie rinnovabili e oggi già presente con sedi dirette e filiali in una trentina di Paesi, ha lanciato su scala mondiale il suo progetto per l’estrazione del biodiesel per autotrazione dalle alghe, siglando una collaborazione con la ES Consultants di Hong Kong con l’obiettivo di concordare con i governi locali i siti più idonei per l’insediamento degli impianti di produzione. «L’alga è il vegetale più antico del mondo – ha dichiarato Michael Magri, direttore generale di T.M. – e produce il 40% dell’ossigeno mondiale, assorbe la CO2 presente nell’atmosfera proveniente per esempio da produzioni industriali o da teleriscaldamento, non ha bisogno di terra coltivabile e quindi non sottrae spazi alle colture alimentari. La tecnica dell’uso del fotobioreattore abbinata alla selezione del ceppo più idoneo a tale scopo, garantisce al processo produttivo una maggiore resa rispetto alle prime realizzazioni di questo tipo di impianti.? Il risultato è una maggiore produzione di biodiesel e un maggiore assorbimento di CO2 nell’atmosfera». ?L’investimento richiesto varia da 8 milioni a centinaia di milioni di euro, a seconda della quantità di biodiesel che si intende produrre. Il progetto è stato presentato alla fiera cinese delle energie rinnovabili Cigipts di Guangzhou, dove l’azienda modenese ha incontrato alti rappresentanti del governo cinese interessati alla tecnologia italiana.

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