E’ un brevetto italiano il dispositivo “salvadita” che previene le ferite da ago

SAN FELICE SUL PANARO – Le invenzioni più semplici sono spesso le più innovative: è il caso di Margherita Fingerguard, il cosiddetto “Salvadita”, un dischetto colorato che diventa la risposta alle nuove disposizioni del decreto legislativo in vigore dal 25 marzo 2014 contro la grave problematica delle ferite e le infezioni da ago in ambito sanitario. «Margherita Fingerguard è l’unico dispositivo medico economico, innovativo, semplice da usare e conforme alle direttive europee, che permette di compiere in completa sicurezza semplici operazioni relativamente alla manipolazione delle siringhe con ago per le quali finora non era ancora trovata una reale soluzione e che, altrimenti, secondo la nuova normativa vigente non sarebbe più possibile eseguire nelle strutture sanitarie», spiega Carlo Giuberchio, fondatore e ceo di Margherita Inventions, la realtà attiva nell’ambito medico e della ricerca creata insieme ai professori Stefano Denicolai e Maurizio Ettore Maccarini dell’Università di Pavia. Il Salvadita consente all’operatore di reincappucciare l’ago in maniera semplice e sicura, utilizzando due mani o una mano sola a seconda della necessità, evitando quindi di dover lasciare, maneggiare o trasportare siringhe con l’ago scoperto; di staccare l’ago per connettere la siringa a un catetere venoso o per sostituirlo; di staccare ed eliminare il solo ago, senza la siringa, nei contenitori per taglienti e pungenti, evitando che gli stessi vengano scorrettamente riempiti con le siringhe intere – per un utilizzo sicuro e un consumo corretto dei contenitori. Garantendo protezione e sicurezza per gli operatori sanitari (medici, infermieri) in ogni fase di utilizzo della siringa e per gli operatori addetti alla raccolta e smaltimento dei rifiuti pericolosi, Margherita Salvadita riduce drasticamente il numero degli infortuni da punture accidentali eliminando i costi diretti ed indiretti legati agli stessi. A ciò si aggiunge il vantaggio economico di un dispositivo dal costo notevolmente inferiore rispetto a qualsiasi altra alternativa, riutilizzabile e sterilizzabile (autoclave o raggi gamma) e che consente di gettare nel contenitore per taglienti e pungenti il solo ago senza la siringa, ottimizzando la gestione e il consumo degli appositi contenitori. «Soprattutto, Margherita Fingerguard risolve il dovere etico-morale di mettere gli operatori nella condizione di svolgere il loro lavoro in totale sicurezza, da cui deriva un rilevante risparmio economico per le strutture anche in termini di costi inerenti la gestione degli incidenti da puntura», aggiunge Cuberchio.

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