I correttori di luce sbarcano in Brasile per vincere il campionato del lighting

BREMBATE DI SOPRA – La tappa più recente dell’espansione internazionale di ODL è il grande subcontinente brasiliano, dove già una trentina di studi di architettura hanno individuato nelle innovative soluzioni tecnologiche messe in campo dall’azienda bergamasca la risposta alle loro problematiche di progettazione e gestione dei sistemi di illuminazione. «La nostra attività costituisce una nicchia molto specializzata  e, a livello globale, non sono molte le società come la nostra in grado di realizzare processi per il settore del lighting con applicazioni industriali tanto vaste», racconta Cesare Sabato, tra i soci fondatori e direttore generale dell’impresa nata nell’87 come piccolo laboratorio per progettare e realizzare processi a deposizione di film sottile in ambito ottico, soprattutto su vetro ma anche su altri materiali metallici e plastici. Oggi, con i suoi 43 dipendenti, i 4 milioni di euro fatturati all’anno e la consociata cinese che serve il grande mercato asiatico, la ODL è apprezzata fornitrice di medie e grandi industrie nei più diversi settori produttivi dell’illuminotecnica: dai dispositivi di segnalamento aeroportuale e ferroviario agli impianti per l’entertainment (studi televisivi, cinematografici, teatri, concerti, discoteche eccetera), dalle applicazioni medicali fino ai più avanzati sistemi per l’illuminazione architetturale. «Da due anni a questa parte la nuova frontiera è il led, che ha rivoluzionato il settore del lighting generando forti aspettative in termini di efficienza luminosa, risparmio energetico e durata. In realtà la rapida diffusione del led è stata favorita da aggressive campagne di marketing che non hanno aiutato gli utilizzatori professionali a valutare anche le criticità della nuova tecnologia», spiega Sabato, che ha riorientato la barra strategica della sua azienda per posizionarsi come struttura problem solving anche a supporto delle problematiche applicative dei led. «Abbiamo avviato una politica di ricerca e innovazione per adeguare i nostri processi alla realizzazione di componenti per le nuove sorgenti led, che si caratterizzano per un’emissione fredda e molto discreta in termini di lunghezze d’onda, se confrontati con le tradizionali sorgenti luminose, con una forte componente nella regione del blu che deve essere compensata. In più abbiamo sviluppato processi su materiali oggi sempre più diffusi come il polimetilmetacrilato e il policarbonato. Queste materie plastiche devono essere adeguatamente preparate alla deposizione di un qualsiasi coating, perché rispetto ai componenti in vetro hanno una durezza superficiale molto inferiore e non permettono per loro natura una buona adesione del film depositato. Siamo in avanzata fase di ricerca e studio per la realizzazione di coating che non richiedano alcun passaggio intermedio di indurimento della superficie. Sarà un’innovazione importante per tutto il mondo degli impieghi di sistemi a led con componenti plastici».

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