I sociologi premiano il “caso Toscano”, un storia italiana del fare bene impresa

ROMA – Sarà assegnato a Ilario Antonio Toscano, fondatore dell’omonimo gruppo oggi leader del settore immobiliare italiano, il premio speciale Cultura 2015 – Giornata Ans del Libro, riconoscimento ideato da Antonio Polifrone segretario nazionale dell’Associazione nazionale sociologi. La consegna del premio avverrà il prossimo 16 giugno  a Roma nell’ambito del convegno nazionale dell’Ans. Laureato in Sociologia presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Ilario Antonio fonda la sua azienda nell’1982, a 25 anni. Dal 1994 è Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, dal 1997 è Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e dal 2013 è Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. È fondatore e presidente onorario dell’Anama, l’associazione di rappresentanza degli agenti mediatori d’affari a livello nazionale, aderente alla Confesercenti. “Per fare impresa. Il caso Toscano, una storia italiana”, è un libro ricco di consigli dove, per ogni argomento trattato, una parte cura l’aspetto più didattico del tema di “fare impresa” con successo e una parte racconta il percorso del Gruppo Toscano. Un viaggio nella memoria e nei ricordi, pieno di esperienze, di obiettivi raggiunti e a volte di errori commessi che sono serviti a far diventare la Toscano un’azienda sempre più forte e competitiva sul mercato. Consigli tecnici, consigli umani, racconti personali, storia aziendale si intrecciano, dunque, per offrire spunti di riflessione e suggerimenti preziosi. Dedicato ai giovani (e anche ai meno giovani) che desiderano trovare una strada lavorativa mettendosi in gioco, tirando fuori grinta, determinazione e abilità. Consigliato a chi ha spirito di iniziativa, a chi vuole costruirsi un futuro imprenditoriale, a chi ha il giusto entusiasmo di nell’affrontare la vita e il lavoro con energia e vigore. Un libro dedicato a chi vuole fare impresa partendo da zero, senza troppe risorse economiche, ma con una gran voglia di farcela. Per  l’ideatore del premio, Antonio Polifrone, «scopo primario di questo evento letterario e culturale è quello di creare un circuito di scambio primario tra autori, libri e lettori (pubblico), al fine di fare emergere la forza e l’importanza del linguaggio scritto e della comunicazione attraverso la scrittura patrimonio dell’umanità, in un’epoca come quella che stiamo vivendo, dominata dalla cultura dell’immagine e dell’ apparenza. Dall’altro canto con l’utilizzo dei nei nuovi media, la forza della scrittura, in particolare attraverso i tablet e smartphone a recuperato terreno. In fine il riconoscimento all’ autore in quanto attraverso la scrittura cerca di diffondere conoscenza e sapere, mettendo in moto riflessioni cercando di stimolare emozioni».

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