Il mercato premia la specialista dei ricambi che investe su uomini e robot

CASTIGLIONE D’ADDA – ?Girando per i capannoni della General Ricambi non si sa se ammirare di più l’operosità e l’efficienza di operai e tecnici – ben 152 di cui una trentina indiani – o la perfezione cibernetica della nuova linea automatizzata frutto di un investimento da 600mila euro e inaugurata a fine gennaio. Perché il succo del successo di questa sorprendente realtà industriale della Bassa lodigiana è la simbiosi perfettamente riuscita tra l’umano e il tecnologico, tra l’aggiornamento del personale e il rinnovamento degli impianti. «La nostra forza è di aver continuato a investire, anche in tempi di crisi», racconta Rachele Mazzocco, marketing manager nonché figlia del fondatore Vincenzo, che nel ’79, lasciando il lavoro da dipendente presso una grande azienda chimica, si lanciava nell’avventura imprenditoriale insieme al fratello Vittorio e ad Angelo Pomati. «Il risultato è che dal 2009 a oggi,? mentre altre aziende del settore chiudevano o se la passavano male, noi abbiamo portato la superficie produttiva da 20mila a 32mila metri quadrati nella sede centrale e abbiamo aperto nuovi depositi, contandone oggi sette in tutta Italia». Ma soprattutto questa azienda, specializzata nella produzione di ricambi originali e revisionati per il settore dell’auto (in particolare semiassi, giunti omocinetici, idroguide, pompe, pinze per freni?), con un’attività che a fine 2011 valeva 27 milioni di euro di cui il 70% circa prodotto all’estero per primarie case automobilistiche europee, ha sempre creduto nell’importanza del capitale umano: «Qui non si fa nulla se non si è costantemente aggiornati. E’ difficile che un operaio faccia lo stesso pezzo per più di cinque anni, vista l’evoluzione che c’è nella componentistica auto. E’ ovvio che i processi lavorativi sono più o meno gli stessi, ma ogni cliente chiede prodotti diversi e che cambiano nel tempo. Abbiamo colto l’opportunità di “istituzionalizzare” la formazione, tanto che tra il 2010 e il 2011 abbiamo coinvolto in percorsi formativi? 109 addetti su 152». Con la conseguenza positiva che le persone sono cresciute e si sono responsabilizzate, potendo oggi contribuire al conseguimento della certificazione Iso/TS, la più severa per il settore dell’automotive, che sarà assegnata alla General Ricambi nei prossimi mesi. Non è un caso, insomma, che l’azienda lodigiana si sia potuta fregiare del premio “Dal dire al fare. Premio imprese di successo 2011”, assegnatole da Assomec lo scorso 16 febbraio.

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