Le nuove nanomolecole accompagnano la carica dei 700 milioni di tubetti

GARBAGNATE MILANESE – Con 700 milioni di tubetti “sfornati” ogni anno il gruppo Scandolara è una delle più importanti aziende manifatturiere del settore, specializzata in diverse linee di prodotto destinate al confezionamento di  beni di consumo a larga diffusione. «La nostra compagnia opera fin dal 1919 nel settore della produzione di tubetti flessibili destinati ai comparti della cosmesi, della farmaceutica, dell’oral care e dell’industria alimentare. Siamo l’unica azienda italiana e tra le poche imprese a livello europeo in grado di fornire al mercato le tre grandi tipologie merceologiche, ovvero i tubetti di alluminio, laminato e plastica. Tubetti che possono essere personalizzati, spaziando tra un’ampia varietà di materiali, processi, bocchelli e capsule, finiture e tecnologie di stampa», racconta l’export manager Marco Gheser. Dalla sede operativa e commerciale di Garbagnate, nei pressi di Milano, la Scandolara gestisce la sua produzione in diversi stabilimenti, che occupano complessivamente 400 dipendenti. Dal 2007 l’azienda ha incrementato la sua capacità produttiva, insediando attività anche in Slovacchia, Russia e Svizzera. Il ricorso a tecnologie avanzate e l’esperienza consolidata consentono a Scandolara di offrire tubetti di alluminio sempre più affidabili e rinnovati nell’estetica. «Per il settore pharma e per i clienti con particolari esigenze, produciamo in clean room, garantendo standard elevati e in linea con le norme Gmp», aggiunge Gheser. Di questo forte impegno sul fronte dell’innovazione sono recenti testimoni due novità assolute. La prima è l’unica gamma al mondo di tubetti di plastica con azione antibatterica, garantita da un trattamento interno a base di nanomolecole di argento: «Sono destinati sia al settore farmaceutico sia alla cosmetica, in quanto consentono di preservare meglio l’integrità dei prodotti e ridurre l’uso di conservanti», dice Gheser. L’altra novità è la linea Beauty: innovativi tubetti in polietilene con pompa airless e applicatori make up, per l’alto di gamma dell’industria cosmetica. Negli ultimi anni il gruppo Scandolara ha anche puntato a rafforzarsi su fasce di mercato più selezionate, avviando un progetto di internazionalizzazione: «Abbiamo un rapporto consolidato con i mercati evoluti del nord Europa, a cominciare dalla Germania e dalla Gran Bretagna, e un buon posizionamento sull’area sud europea, in particolare Spagna e Grecia. Stiamo anche fortemente investendo sul mercato francese, che ha un potenziale enorme. I mercati nordeuropei li seguiamo direttamente con il nostro ufficio export, mentre in altri Paesi operiamo con una rete di agenti locali». Importanti anche le nuove frontiere aperte verso l’Europa dell’est e alcuni Paesi nordafricani come Egitto, Tunisia e Marocco.  In realtà per Scandolara il mercato più importante continua a essere quello italiano, che copre più del 50% del fatturato, consolidato attorno ai 55 milioni di euro.

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