Limulux, l’idea “luminosa” dei sette artigiani lecchesi

LECCO – Non sempre piccolo è bello: l’esperienza di PIB (Progetto innovazione per il business), iniziata nel 2005 con il coinvolgimento di sette imprenditori artigiani del settore meccanico aderenti a Confartigianato Lecco e giunta a fine 2011 alla costituzione di un contratto di rete, dimostra che mettersi insieme è una risposta molto efficace alla crisi, all’isolamento e alla mancanza di sviluppo. Con il risultato che oggi PIB è un soggetto lanciatissimo nel campo delle soluzioni tecnologiche innovative per il risparmio energetico, con due idee industriali che – è proprio il caso di dirlo – stanno vedendo la luce: il lampione stradale a led autopulente e le serre verticali. «Parafrando Darwin, si può dire che non è l’impresa più forte che sopravvive, o quella più grande, ma quella che si adatta più velocemente al cambiamento. Nel momento in cui i piccoli artigiani sono andati davvero in crisi, noi abbiamo colto l’opportunità di condividere unitariamente la filosofia dell’alleanza tra imprese per offrire ai rispettivi clienti servizi migliori e prodotti innovativi«, racconta Walter Cortiana, titolare della 3C Catene e portavoce di PIB, che annovera anche Riccardo Bongiovanni (Omb), Innocente Colombo (Officina Colombo), Stefano Machiavelli (Machiavelli), Daniele Riva (Cremonini), Gaetano Riva (Tecnoelettrica) e Paola Spreafico (Fratelli Spreafico). Così, con l’idea di far crescere le loro imprese avendo i piedi ben piantati nella ricchezza delle competenze territoriali ma la mente proiettata verso il villaggio globale, i sette lecchesi hanno via aggregato risorse e strumenti, grazie anche all’appoggio dell’associazione locale. «Dopo aver scelto un manager di rete abbiamo cominciato a condividere aspetti comuni come le condizioni bancarie, alcuni fornitori (materiali, packaging, trasporti…..) e persino una rete di agenti, necessaria per avviare la presentazione del gruppo alle fiere e sul mercato tedesco», spiega Cortiana. Infine, si è arrivati alla prima idea produttiva condivisa: il Limilux, un progetto innovativo di illuminazione stradale e per esterni, che adotta l’ultima generazione dei led assicurando un risparmio di oltre il 70% rispetto agli attuali lampioni stradali con tecnologia Sap (Sodio ad alta pressione). Limulux è un’idea vincente, già presa in considerazione da alcune amministrazioni pubbliche all’estero, perché in pratica azzera i costi di esercizio: attraverso l’uso di nanotecnologie, l’esclusiva funzione brevettata di autopulizia garantisce una continua e perfetta trasparenza della calotta del lampione. «Limulux è la prima lampada a impatto zero di CO2 e offre un doppio risparmio: sul consumo di energia elettrica e sui costi di manutenzione».  La sfida lanciata da PIB al mercato dell’illuminazione stradale ha già portato risorse sul territorio lecchese per oltre 400mila euro, grazie ai finanziamenti regionali e camerali che il gruppo è riuscito ad acquisire attorno alla ricerca scientifica e allo sviluppo progettuale del Limulux: «Oggi senza un progetto di rete non si va molto lontano, ma senza incentivi da parte del sistema pubblico non si parte nemmeno», conclude Cortiana.

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