L’Università Milano-Bicocca finanzierà 10 progetti di ricerca sul food

MILANO – Dieci progetti di ricerca su temi dell’Esposizione Universale e sulla città di Milano, ai quali lavoreranno altrettanti giovani dottori di ricerca selezionati e finanziati dall’Università di Milano-Bicocca attraverso un bando. Tra i temi dei progetti: identità agroalimentare, attrattività urbana, aging society, agricoltura urbana e peri-urbana, sicurezza alimentare per i bambini, diritti e cibo. E’ il contenuto del lavoro presentato a Milano per iniziativa di Expo 2015 e Università Milano-Bicocca. I progetti si svolgeranno in due tempi, sei mesi di ricerca e sei mesi di divulgazione, che serviranno a produrre conoscenza diffusa a Milano e nel suo territorio. Perfetta parità di genere tra i dieci assegnisti vincitori: cinque donne e cinque uomini. Sei hanno conseguito il dottorato di ricerca all’Università di Milano-Bicocca, due in altri atenei italiani (Pavia e Roma) e due all’estero (Sorbona di Parigi e Luiv in Ucraina). Ecco titoli e autori dei dieci progetti: Michela Barbuto, L’orticoltura urbana per il cibo di qualità, la tutela delle risorse naturali e la coesione sociale; Mykola Borzenkov, Cerotti nanostrutturati per terapie mediche a base termica; Emanuele Ferri, L’etichetta molecolare – un servizio innovativo per la tracciabilità agroalimentare e la tutela dei prodotti locali; Maria Chiara Giorda, A tavola con le religioni? Mense e pluralismo religioso; Stefano Marras, La legge dello street food; Maria Nicolaci, DeCiDi, Democrazia Cibo e Diritti; Luca Rimoldi, Antropologia, memoria e consumo del cibo; Manuela Tassan, La cultura del cibo “naturale”: nuove identità agro-alimentari a confronto; Benedetta Vimercati, Diritti sociali dei bambini e diritto al cibo; Lorenzo Zamboni, GR-EAT. The impact of Greek Eating Culture in Western Mediterranean, 6th – 3rd B.C. «Questo progetto – ha detto il rettore Cristina Messa – rappresenta una strada nuova ed è una scommessa perché punta a costruire un gruppo di ricercatori che appartengono a aree diverse e che lavoreranno insieme mettendo a sistema, per la città e per Expo, competenze interconnesse. Penso che sia il modo più utile e produttivo col quale possiamo contribuire alla diffusione ampia e partecipata di contenuti rilevanti attraverso le opportunità di incontro e scambio di Expo per creare un ponte tra Università, aziende e società». Oltre agli assegni di ricerca, l’Università di Milano-Bicocca ha sviluppato diversi progetti per Expo Milano 2015. In particolare, la curatela scientifica del Cluster del Riso; un accordo con la Repubblica delle Maldive per l’ideazione, promozione e diffusione delle attività del paese durante Expo; le certificazioni per la pedonabilità ai padiglioni Expo 2015; gli Science Corner, laboratori all’aperto in vie e piazze della città; un progetto di monitoraggio delle specie botaniche invasive; le Summer School Expo2015; i percorsi “Cultura del cibo” e “La città umana” nell’ambito del Laboratorio Expo di Fondazione Feltrinelli all’interno del quale si svolgerà anche la Scuola Dottorale sul tema “Trasformazione urbana e grandi eventi”; il sondaggio Experando Expo che misura periodicamente il grado di conoscenza di Expo da parte degli studenti universitari.

Previous Story

Quelle che ce la fanno: sarà premiato il successo di 80 pmi manifatturiere

Next Story

RAPPAZZO: Il marketing ci condiziona la vita. Anche quella di imprese e imprenditori

Latest from Protagonisti