MANPOWER: segna -9% la stima sulle intenzioni di assunzione nell’ultimo trimestre 2012

MILANO – Sul fronte occupazionale le prospettive a breve termine non appaiono tra le più rosee, almeno stando a quanto dichiarato dai datori di lavoro intervistati da ManpowerGroup nella sua indagine trimestrale sulle intenzioni di assunzione previste nel periodo ottobre-dicembre: le risposte degli imprenditori restituiscono infatti uno scenario occupazionale che rimane ancora debole e con segno negativo, tornando ai livelli di un anno fa. Il dato previsionale, a seguito degli aggiustamenti stagionali, si attesta a quota -9% registrando un indebolimento nei programmi di assunzione pari a 6 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e rimanendo invariato rispetto a un anno fa. L’indagine, condotta su un campione rappresentativo di oltre mille datori di lavoro in tutta Italia, rileva che solo il 3% degli imprenditori intervistati prevede di incrementare il proprio organico nei tre mesi a venire, mentre il 14% di essi prospetta una riduzione. Esprime tuttavia una certa stabilità quell’81% di imprese che dichiara di non prevedere sostanziali variazioni nella composizione numerica del proprio staff. A livello territoriale, sono gli imprenditori del centro Italia a prospettare il mercato del lavoro più ottimista, con una previsione pari a 0% che lascia spazio a una maggiore fiducia, mentre quelli nel nord est esprimono le prospettive di assunzione più deboli facendo segnare il dato previsionale meno ottimista dal 2003, ora a quota -11%. Scenario occupazionale poco promettente anche nelle regioni del sud e isole, dove la previsione si attesta a -10%, e nel nord ovest dove le intenzioni di assunzione dei datori di lavoro portano la previsione a -8%. I risultati dello studio previsionale di ManpowerGroup si inseriscono nel contesto dell’attuale quadro occupazionale, segnato da un tasso di disoccupazione al 10,7% (Istat, luglio 2012), che per i giovani ha raggiunto quota 35,3%, e un saldo tra flusso di entrata e flusso di uscita di lavoratori dal mercato che rimane negativo: le previsioni di Unioncamere per il 2012 vedono infatti l’ingresso al lavoro di 631.340 unità a fronte della fuoriuscita di 761.850 unità, con un saldo pari a -1,1%.

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