Norme Uni più veloci: arrivano le nuove prassi di riferimento

MILANO – L’Uni, l’ente nazionale italiano di unificazione delle norme tecniche, ha deciso di creare una nuova tipologia di documenti para-normativi marcati Uni, che definiscono prescrizioni tecniche su nuovi temi non ancora consolidati dalla normazione tecnica. Si tratta delle cosiddette “prassi di riferimento”:  non norme, ma documenti molto attesi dagli imprenditori che – sempre più spesso – hanno bisogno di riferimenti ufficiali in tempi stretti, per dare un assetto migliore al mercato e per preparare i contesti di sviluppo per le future attività di normazione. Il grande vantaggio è la velocità di realizzazione (al massimo otto mesi dall’approvazione della richiesta), mentre la limitazione della condivisione (i committenti del documento sono di fatto gli autori) è comunque “controbilanciata” dall’alto profilo del committente/autore (in termini di rappresentatività ampiamente riconosciuta dal mercato) e dal ruolo di conduzione operativa dei lavori svolto dall’Uni. L’idea di definire nel sistema Uni una forma di documento para-normativo nazionale nasce dalle iniziative già perseguite da Iso, Cen e da numerosi enti di normazione nazionali (come l’inglese Bsi, il francese Afnor…), con l’obiettivo di disporre di una modalità di condivisione e formalizzazione di contenuti tecnici innovativi – spesso sulla base di documenti già consolidati in forma privata o consorziata – nella quale la limitazione del coinvolgimento delle parti interessate (e quindi del livello di consenso) sia funzionale alla rapidità dell’iter, quindi al ruolo di trasferimento della conoscenza richiesto al mondo della normazione. Nelle Linee Politiche Uni 2011-2013 sono quindi state definite le caratteristiche di una nuova tipologia di documento Uni, denominata “prassi di riferimento” e approvata dagli organi direttivi dell’ente. Qui di seguito sintetizziamo gli aspetti fondamentali (di processo, contenuto e forma) della nuova linea di pubblicazioni Uni.

Le prassi di riferimento sono caratterizzate da un iter di elaborazione particolarmente veloce (8 mesi dall’approvazione della richiesta), con una procedura estremamente snella, sintetizzabile in sei fasi:

Inquadramento: individuazione o raccolta delle esigenze dei nuovi mercati e di nuovi soggetti interessati; verifica dell’esistenza di norme o progetti allo studio  in sede di normazione nazionale, europea ed internazionale; verifica dell’eventuale interesse alla partecipazione da parte di esperti degli organi tecnici; valutazione politico-strategica di fattibilità.

Contratto: Sottoscrizione di un accordo di collaborazione  con il committente, che indichi dettagliatamente gli elementi caratterizzanti il progetto di prassi di riferimento e gli aspetti economici.

Avvio: diffusione dell’informazione della partenza della nuova attività para-normativa; raccolta di eventuali commenti, osservazioni, dichiarazioni di interesse; convocazione della riunione insediativa del Tavolo.

Elaborazione: periodo di discussione e stesura del testo del documento utilizzando preferibilmente gli strumenti informatici di lavoro remoto.

Consultazione pubblica: il testo predisposto dal Tavolo viene reso pubblico e sottoposto a una consultazione aperta (sempre tramite gli strumenti informatici) per raccogliere i commenti del mercato e risolvere le eventuali opposizioni.

Pubblicazione: gli organi direttivi dell’Uni – verificando la coerenza con il progetto iniziale – ratificano il documento e ne autorizzano la pubblicazione come prassi di riferimento, identificata dalla sigla “Uni/PdR” seguita da un numero progressivo; partendo dal principio che la loro elaborazione è finanziata, le prassi saranno rese disponibili gratuitamente per mezzo dell’accesso libero sul sito internet Uni, con una modalità di ricerca che ne consenta la rintracciabilità anche a catalogo. Nelle scorse settimane sono già pervenute le prime richieste di studio ed emanazione di prassi di riferimento, per le quali si stanno svolgendo le prime fasi del processo: si potrà probabilmente avere la prima Uni/PdR entro la fine dell’anno.

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