Parla vicentino l’avanguardia tecnologica per la spalmatura del poliuretano

SANDRIGO – Dagli airbag ai capi di abbigliamento, dai gommoni ai tendoni per tensostrutture: se c’è del poliuretano da stampare su tessuti o carta, di sicuro c’è di mezzo una macchina della Isotex, azienda veneta che da cinquant’anni consolida una tecnologia tutta italiana nella produzione di macchine per lo stampaggio delle plastiche. L’ultima nata, siglata HPC e presentata al Plast di Milano, ha appena cominciato i test presso la Spac di Arzignano, grande azienda e storico cliente della Isotex. Ne parliamo con Walter Valé, responsabile vendite Italia della società di Sandrigo: «Nelle macchine di spalmatura del poliuretano, i movimenti in genere sono di tipo pneumatico e manuale: noi abbiamo convertito queste dinamiche in una versione elettrica con motori brushless e comandi a touch screen. Per le teste di spalmatura è un’innovazione significativa, perché il cambio delle lame per passare da una lavorazione all’altra avviene in un minuto, quando normalmente ce ne vuole una ventina. Ora siamo nella fase della brevettazione e delle prove di funzionamento operativo». Il lancio sul mercato avverrà a conclusione dei test, a settembre. Isotex è un’industria di “innovatori per tradizione”: ha un patrimonio storico di conoscenze che ha pochi eguali nel settore, testimoniato da mezzo secolo di disegni e progetti custoditi gelosamente nell’archivio aziendale. Con l’ultima novità l’azienda vicentina, che occupa 35 addetti e da quest’anno fa parte del gruppo svizzero Suntec Group insieme ad altri marchi italiani come Cavitec e Sperotto, conta di consolidare la tendenza al rilancio che si è manifestata nei primi mesi dell’anno: «Abbiamo chiuso il 2011 a 11 milioni di euro di fatturato, sui 50 aggregati del gruppo, e se gli ultimi due anni sono stati molto difficili, il 2012 è cominciato bene. Vediamo partire grossi progetti di nuovi impianti produttivi, a livello mondiale, e questo è certamente un segnale di risveglio». Il global è la dimensione per eccellenza della Isotex, che esporta il 90% della sua produzione, soprattutto in India, Cina e Russia, ma con importanti sintomi di ripresa anche sul mercato statunitense, che era fermo da 3-4 anni. si risvegliano gli Usa, che per tre anni si erano fermati. «Le nostre teste di spalmatura operano in 1.500 impianti sparsi in 63 Paesi, con 575 clienti in attività», conclude Valé.

Previous Story

AGIMGA: +5% l’export delle macchine per l’industria grafica nel primo trimestre 2012

Next Story

E’ nata a Cinisello Balsamo la scoperta della «Particella di Dio»

Latest from Innovazioni & Start up