Per consegnare in città i cibi freschi si useranno veicoli ibridi con freddo «ecologico»

CASALE MONFERRATO – Un investimento di 250mila euro per partecipare a uno dei più innovativi progetti di ricerca europei sul fronte della mobilità urbana ecosostenibile, che ha coinvolto colossi dell’industria automobilistica come Iveco – CRF, ?Renault-Volvo e del food service come Danone: così Cold Car, l’azienda piemontese specializzata nella produzione di carrozzerie isotermiche refrigerate (attiva in oltre venti mercati mondiali con un fatturato di 27 milioni di euro e 200 occupati), è entrata da protagonista nel City Move Project, progetto appena concluso, finalizzato a studiare e sperimentare prototipi di veicoli per la distribuzione urbana di prodotti alimentari freschi, nel rispetto di condizioni molto rigorose di igiene, sicurezza e sostenibilità ambientale. «La nostra azienda è stata coinvolta dal CRF – Centro ?Ricerche Fiat e Iveco per partecipare alla progettazione e messa su strada di un veicolo ibrido con carrozzeria refrigerata, che potesse soddisfare requisiti di basso impatto ambientale e consumo energetico», spiega Giovanni Rosso, responsabile ricerca & sviluppo di Cold Car. Il prototipo realizzato da Iveco e Cold Car è stato poi testato su strada a Bucarest, dalla consociata rumena del gruppo Danone. Già nella sua configurazione ibrida, quindi con alimentazione mista elettrica e termica, il veicolo risponde alle esigenze di sostenibilità ambientale previste dagli standard del bando di ricerca europeo. Ma Cold Car si è spinta oltre: «Abbiamo studiato e prodotto una carrozzeria isotermica dotata di portellone posteriore per il carico a “roll containers” ?e di sportellini laterali per il prelievo, cioè la stessa configurazione adottata da tempo per le nostre carrozzerie che distribuiscono gelati e surgelati. Abbiamo migliorato la componente carrozzeria isotermica, utilizzando soluzioni innovative per alleggerirla, come ad esempio i laminati a base di resine epossidiche che comportano un minor peso a parità di resistenza meccanica». Un’altra innovazione fondamentale riguarda la produzione del freddo: «Abbiamo ideato un impianto refrigerante ad accumulo di energia termica nei nostri tubi AL2 brevettati, con un gruppo frigo che impiega l’anidride carbonica come gas refrigerante.? In tal modo la carrozzeria isotermica, che normalmente è raffreddata da un gruppo frigo ventilato con compressore caricato a rete e ?azionato su strada dal motore termico, sarà raffreddata autonomamente con ricarica da allacciamento di energia elettrica in deposito. ?L’anidride carbonica impiegata come gas refrigerate è assolutamente ecologica perché, rispetto ai gas di sintesi Cfc e Hfc, è un gas naturale che, raccolto in ambiente, viene sigillato nel gruppo frigorifero; anche un’eventuale dispersione in ambiente non crea problemi perché si tratta di una semplice restituzione. In sostanza con questo sistema si utilizza un terzo del gas normalmente impiegato per far funzionare i gruppi frigoriferi». In caso di condizioni di impiego particolarmente gravose, ad esempio durante i periodi più caldi, il raffreddamento del vano di carico è integrato da un piccolo gruppo frigorifero alimentato dal recupero di energia dalla frenata. «Tutte queste soluzioni anticipano innovazioni che potranno essere messe in produzione per i veicoli di serie già in commercio», spiega Rosso, anche perché «l’aver lavorato in partnership con aziende di eccellenza e gruppi internazionali genera un’acquisizione di competenze e capacità produttive che possono essere utilizzate dai singoli partner del progetto di ricerca, anche per migliorare i propri prodotti già sul mercato». Una risposta alla crisi? «Di fronte a una situazione di stallo del mercato, investire in ricerca e sviluppo è un chiaro obiettivo di crescita, soprattutto se ci si orienta verso un mercato che tenderà a svilupparsi come quello dei mezzi a trazioni alternative per il trasporto delle merci». E se dovesse prendere corpo l’accordo tra Eni ed Enel, primo al mondo tra un produttore di idrocarburi e un produttore di energia elettrica, per l’installazione di colonnine di ricarica dei veicoli elettrici nelle stazioni di servizio, potremmo essere all’inizio di una nuova era del trasporto urbano di persone e merci: «Quando le norme imporranno l’utilizzo di veicoli con alimentazione ibrida per la distribuzione urbana delle merci, entrerà in gioco la nostra esperienza che potrà fornire ai costruttori una soluzione tecnica per garantire accessibilità ai centri urbani e consegne non energivore, perché la nostra carrozzeria, che sia installata su un veicolo elettrico piuttosto che ibrido, non avrà bisogno di altre fonti di alimentazione per garantire il mantenimento del freddo».

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