Pezzi unici per sedute esclusive nel laboratorio del falegname designer

BRESCIA – «Sono nato come falegname e amo il legno da sempre. La mia attività principale si è sviluppata sinora nel campo degli allestimenti fieristici, ma la creazione di arredi in legno è la mia passione e sto investendoci per creare il binomio perfetto tra lavorazione artigianale e ricerca di design»: ha le idee chiare Riccardo Gilardoni, che operando nell’ambito del laboratorio Autoproduzione Artistica ha lanciato sul mercato del contract e dell’arredo di alta gamma le sue “creature” più originali ed esclusive. Tutti pezzi unici, autentici prototipi dello stile e del design, che sono pronti per essere industrializzati. A cominciare dalla Sedia Scaramantica, poltrona in legno di cedro e imbottitura rivestita di velluto rosso, nata partecipando a un concorso presso una galleria d’arte di Monza: «Il tema era la scaramanzia e io l’ho interpretato e tradotto in un seduta che esprime le linee e le forme del classico cornetto scaccia-jella. Passando per la Black Splash Chair, realizzata in legno curvato e tessuto nero, ispirata al disastro ambientale del Golfo del Messico: «L’ho immaginata come uno schizzo di petrolio arrivato fino a qua». Per finire con la Bleah Chair, prodotta in legno curvato e tessuto rosso: «è un oggetto ironico, la riproduzione di una lingua da cartoon che richiama il suono del verso». Ultimissime in ordine di fabbricazione le due poltrone in legno e tessuto della collezione Incubi, che dai braccioli fanno “colare” sangue e ragnatele. Tutte hanno richiesto almeno un mese di lavorazione, per la creazione dell’anima in legno curvato e per la rifinitura affidata a un maestro tappezziere. Il target di Gilardoni è molto alto, dallo studio di architettura e design alla grande compagnia di hotellerie o navale, fino al privato, quello in grado però di spendere fino a 4.500 euro per un pezzo unico.

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