Premiato a Dubai il lighting design italiano che illumina la Princess Tower

SETTIMO TORINESE – E’ l’ultimo “colpo” messo a segno dai geni della luce che elaborano i più spettacolari e avveniristici progetti illuminotecnici a livello mondiale: sono gli ingegneri e i tecnici di Agon Light, azienda nata due anni fa recuperando uno storico know how nel  campo dell’illuminazione architetturale e monumentale, già protagonista del famoso Tribute in Light, l’installazione artistica che commemora ogni 11 settembre l’attentato alle Torri Gemelle di New York. A Dubai l’azienda torinese (con sede produttiva ad Alessandria) insieme allo studio Light Concept ha ricevuto il premio “Light Middle East Awards 2013” per la realizzazione “Innovative Lighting project of the Year”, con il progetto per l’illuminazione della Princess Tower, il più alto grattacielo residenziale del mondo con i suoi 414 metri da terra. In uno dei mercati più importanti a livello di sviluppo edilizio, non poteva mancare l’eccellenza italiana: «I nostri tecnici hanno dato vita a uno spettacolo illuminotecnico straordinario, ricreando un “moderno rainbow”: un grattacielo di luce dinamico, prorompente, concentrato nel tempo e nello spazio», spiega Pierluigi Summa, sales supervisor di Agon Light, che fa parte del gruppo WSC, fondato da tre soci (Damiano  Malerba, Olivia Tarulli, Giuseppe Altobelli) e specializzato nella tecnologia rfid per la gestione dei pagamenti wireless e cloud. «In Italia non è facile sviluppare progetto di illuminazione architetturale, ma da subito i titolari di Agon Light hanno voluto puntare sugli elementi di assoluta eccellenza, qualità e affidabilità maturati all’interno dell’azienda, per puntare a realizzazioni di prestigio». Così dal 2011 sono stati oggetto di intervento illuminotecnico il Palazzo Carignano a Torino, la famosa fontana “Bollente” ad Acqui Terme, le antiche mura di Bergamo Alta e l’abbazia di Santa Maria di Rivalta, ma anche il Museo delle belle arti a Craiova, in Romania, e la Princess Tower negli Emirati Arabi. Il punto di forza e di distinzione di Agon Light rispetto alla concorrenza è l’aver messo a punto una sinergia tecnologica ottimale tra le esigenze dell’illuminazione stradale e le possibilità di valorizzazione artistica e culturale dell’illuminazione architetturale: «Utilizzando integralmente prodotti e componenti italiani per la tecnologia a led, ci siamo focalizzati sull’abbinamento tra le due funzionalità, vincendo anche la concorrenza di competitor importanti come Philips», spiega Summa. «Lavoriamo insieme alle Esco (le società pubbliche o private che gestiscono la distribuzione di energia elettrica, n.d.r.) per sviluppare un business plan di sostenibilità dell’intervento illuminotecnico che garantisca, a costo zero per l’amministrazione pubblica, risultati significativi di risparmio energetico, efficienza illuminante e promozione degli spazi monumentali urbani». Un esempio eccellente è l’illuminazione della Bollente di Acqui Terme, «dove il comune risparmia il 70% sui costi energetici e al tempo stesso ha realizzato un’operazione di valorizzazione culturale che ha fatto parlare di Acqui nel mondo».

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