Produrre arredi in Sicilia, tra innovazione e tradizione: un’imprenditrice racconta

MODICA – Donna e impresa tra tradizione e innovazione: è il tema affrontato da Rosalba Gerratana, amministratrice delegata dell’omonima azienda siciliana leader nel settore delle attrezzature per ristoranti e locali pubblici, nell’intervento al convegno “Donna imprenditrice, oggi. E nel passato?”, organizzato a Giarre nell’ambito della quinta edizione del prestigioso premio “Un Amore di Donna”. L’a.d. della Gerratana ha offerto interessanti spunti di riflessione sul valore aggiunto che l’essere donna rappresenta nel mondo delle imprese, mettendo a confronto le caratteristiche e le capacità dell’imprenditore oggi con quelle considerate necessarie appena qualche decennio fa per amministrare un’azienda. «Ho ereditato l’azienda di famiglia fondata negli anni ’60 da mio padre, Giuseppe. Negli anni del boom economico la filosofia del self made man era assai più concretizzabile di oggi. Mio padre, infatti, ha potuto percorrere in un trentennio, dagli anni ’60 agli anni ’90, tutte le tappe di una carriera che da rappresentante di vendita per conto di aziende produttrici di attrezzature per i settori food e no food lo ha portato a diventare un imprenditore di successo in quegli stessi settori. Fare esperienza diretta in tutti gli ambiti aziendali; conoscere approfonditamente le peculiarità del prodotto; seguirne gli step di produzione e post-produzione, commercializzazione e vendita; avere un rapporto diretto con il personale e i clienti; tutto ciò rappresenta un valore aggiunto per un imprenditore che nessun master può assicurare». Ma la velocità, la volatilità delle relazioni commerciali, l’annullamento delle distanze grazie alla rete, ma anche la globalizzazione della concorrenza hanno radicalmente modificato il mondo dell’impresa e il lavoro dell’imprenditore. «Oggi – ha continuato l’imprenditrice – oltre alle tradizionali competenze manageriali, amministrative, commerciali ed economiche, l’imprenditore deve possedere delle soft-skill: più conoscenze, più competenze specifiche e trasversali, ma soprattutto più capacità di gestione del cambiamento. Fondamentale è la cultura del progetto dell’offerta e del prodotto, che abbiamo adottato nella nostra azienda, con “progetti globali”, cioè soluzioni complessivamente efficaci pensate a partire da un’accurata analisi del mercato, da naming-research, emotional-design ed eco-sostenibilità dei materiali».

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