Se la crisi «morde», bisogna reingegnerizzare i processi produttivi

FINO MORNASCO – Concepire, Realizzare, Migliorare. Questo potrebbe essere il vero significato dell’acronimo dell’azienda di Fino Mornasco. «Mai come ora è necessario ripensare i processi produttivi per rimanere competitivi», dichiara Arturo Mazzoccato, socio fondatore di C.R.M. di Mazzoccato & Figli, «e con il nostro know how stiamo aiutando molte aziende a proseguire la loro storia», conclude con legittimo orgoglio. La piccola azienda, 12 dipendenti e circa 1 milione di euro di fatturato, con certificazione Iso 9001/2008, ha recentemente contribuito alla reingegnerizzazione di linee produttive di aziende medio-grandi, impedendone la delocalizzazione con la conseguente perdita di posti di lavoro. «Progettiamo e produciamo utensili speciali per lavorazioni ad asportazione di truciolo da oltre trent’anni – sottolinea Antonella Mazzoccato, socia – ma mai come in questo momento il nostro lavoro ha avuto una valenza sociale così pronunciata. Salvaguardare posti di lavoro significa arrestare l’erosione del tessuto produttivo e, quindi, sociale di questo territorio. Le aziende hanno la loro ricchezza vera nella professionalità dei propri collaboratori». Spiega: «Ci mettiamo a disposizione del cliente: a uno stesso utensile si possono far svolgere diverse operazioni, riducendo drasticamente i tempi di preparazione delle macchine utensili. Fino al 30% in meno di costi. Per noi innovazione è affiancare il cliente nella risoluzione dei suoi problemi, privilegiare il lato tecnico sempre e comunque». Per la Mazzoccato, «le aziende italiane hanno nel proprio dna un plus che oggi si prova a definire invisible assets: sono avanzate nell’approccio al mercato e al cliente. E’ un plus umano, sociale e creativo: il saper fare e il sapersi relazionare, verticalmente in filiere e orizzontalmente in distretti, contraddistingue particolarmente anche dimensioni piccole e piccolissime. E’ questo il vero made in Italy».

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