Tutta al femminile la start up che ha conquistato gli Usa

SAN FRANCISCO – Si tinge di rosa la finale della Mind the Bridge Competition,organizzata all’interno dell’Italian Innovation Day in collaborazione con Intesa Sanpaolo-Start up Initiative, Berkeley University of California, Italian Business & Investment Initiative, BAIA-Business Association Italy America. Dopo un intenso periodo di incubazione al Gym,la palestra imprenditoriale con sede a One Market Plaza in San Francisco, il gradino più alto del podio è toccato a Timbuktu Labs, startup tutta al femminile fondata da Elena Favilli (Ceo) e Francesca Cavallo (cofondatrice e direttore creativo) e che offre prodotti editoriali digitali per bambini. Il primo prodotto presentato è Timbuktu Magazine, newsmagazine per bambini progettato per iPad. “L’aspetto più bello della Mind the Bridge Competition – racconta Elena Favilli – è stato senza dubbio la possibilità di condividere questa avventura con altre start up, provenienti tutte da ambiti molto diversi tra loro, cariche di determinazione ed esperienza. Stiamo imparando tantissime cose a una velocità impressionante. Le opportunità per entrare in contatto con persone davvero rilevanti per il nostro progetto qui di certo non mancano. Abbiamo già fatto tre incontri con investor e stiamo facendo fund raising: cerchiamo angel fund tra 500mila e 1 milione di euro”. Timbuktu Labs crea esperienze di lettura multi-piattaforma che portano i metodi più avanzati dell’educazione nel mondo dell’editoria. “Siamo partite da un problema diffuso: una famiglia, genitori stanchi alla sera e difficoltà nel trovare un modo per intrattenere i bambini”, spiega Francesca Cavallo. “Questa è un’esigenza manifestata da tanti genitori e il nostro prodotto contribuisce a soddisfarla. Ma al contrario di quanto avviene con i videogame, qui il device non viene concepito come uno strumento di ?parcheggio’ dei figli, relegati a un’esperienza solitaria. Al contrario, le App fanno divenire l’iPad uno strumento che unisce le generazioni. Negli Stati Uniti, dove i legami familiari sono anche più deboli di quanto non lo siano in Italia, il nostro prodotto va a toccare un argomento molto delicato e vivo, che è quello della relazione. Ed è proprio per questo che una frase che ci piace sempre dire è che Timbuktu makes family the coolest place to be”. “Mind the Bridge, con il progetto Italian Innovation Day, ha dimostrato che l’innovazione i taliana può trovare spazio e attenzione anche in Silicon Valley “, commenta Marco Marinucci, fondatore e direttore esecutivo di Mind the Bridge. “Dopo essere stati a Stanford lo scorso anno, quest’anno abbiamo replicato a Berkeley portando 11 start up italiane di buona qualità”.

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