Un investimento da 1,4 milioni per avere il miglior taglio laser sul mercato

ALSERIO – «In tempo di crisi si deve continuare a investire per migliorare l’organizzazione, la cultura tecnica e la capacità produttiva, altrimenti il declino è irreversibile. Noi vogliamo restare competitivi e crescere, come abbiamo fatto in questi anni, anche a fronte di margini di guadagno sempre più risicati»: parla a ragion veduta Giulio Frigerio, amministratore della comasca Gatti & Frigerio, azienda specializzata in lavorazioni conto terzi di carpenteria leggera principalmente in acciaio inox (90%), che con i suoi servizi di taglio laser, piegatura e saldatura (robotizzata e manuale) su tubi e lamiere, impiega oggi una settantina di dipendenti in due unità produttive, per un fatturato annuo intorno ai 7 milioni di euro. Per sostenere il proprio vantaggio tecnologico sul mercato, frutto di metodologie esclusive e dell’introduzione del sistema di lean production, Frigerio annuncia l’inserimento in azienda dal prossimo autunno di una nuova macchina per il taglio laser di tubi in rame e ottone, per un investimento complessivo di un milione di euro, che segue un precedente investimento da 400mila euro per un’altra macchina di taglio laser per lamiera. «Ciò che ci distingue dai concorrenti non è tanto disporre del taglio laser, che ormai è abbastanza diffuso, ma poter produrre volumi più importanti e con una velocità di esecuzione molto più rapida rispetto agli altri contoterzisti, che hanno dimensioni aziendali più piccole», spiega Frigerio, che dal ’77 guida l’azienda fondata nel ’61 da uno zio. Oggi la Gatti & Frigerio è leader in Italia nella produzione di scaffalature metalliche utilizzate da laboratori di ricerca scientifica e medica (80% del fatturato), grazie al rapporto storico con la Tecniplast Gazzada che, nel frattempo, da cliente principale è diventata socio di capitale. «In ogni caso i nostri clienti di questo settore lavorano tutti per l’estero». L’altro ambito produttivo è quello dei componenti d’arredo per i pubblici esercizi, che ha anche portato a una fornitura rilevante per un colosso dell’abbigliamento svedese. «Vogliamo continuare a essere i migliori contoterzisti sulla piazza, perché è la nostra vocazione; grazie a questa scelta, stiamo superando senza grandi problemi anche questo momento così difficile, allargando i nostri orizzonti commerciali».

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