Una termocoperta high tech per il Duomo di Milano

Milano – Da 500 anni, a 24 metri di altezza, reggeva l’arco della volta interna laterale sinistra del Duomo di Milano ma i segni del tempo si sono fatti sentire e la catena ha ceduto. Dopo la sostituzione, la nuova catena deve essere messa in leggera tensione e poi bloccata. Abitualmente si utilizza un sistema di riscaldo ad acqua ma in questo caso la complessità dell’operazione era dovuta alla necessità di gestire una camicia d’acqua a 24m di altezza che avvolgesse la catena e nel contempo mantenesse la temperatura a 38°C costanti per un adeguato numero di ore. La ricerca di soluzioni alternative ha portato ad ipotizzare l’uso di termocoperte, in grado di garantire le prestazioni richieste in condizioni di sicurezza e affidabilità. CAP IT, un’azienda di estrazione artigiana in grado di imporsi sul mercato con un prodotto di nicchia come le termocoperte, ha potuto risolvere la situazione. “Siamo orgogliosi di aver potuto collaborare con la Veneranda Fabbrica del Duomo – ha affermato Delilah Cappelletti, seconda generazione alla guida di CAP IT – il nostro prodotto viene richiesto da molti settori per le applicazioni più diverse: dalla farmaceutica all’industria cosmetica, dall’edile di design al wellness, dall’industria pesante e alimentare alla florovivaistica, in ambito veterinario e nautico. Senza dimenticare le termocoperte racing, le più apprezzate al mondo, fabbricate dalla consociata CAPIT PERFORMANCE. A ogni nuovo incarico offriamo la nostra consulenza e lavoriamo in stretta collaborazione con il committente per trovare la soluzione più adatta e funzionale”. “La Fabbrica da sempre cerca di coniugare il secolare sapere dei suoi architetti con le tecnologie più avanzate e sofisticate nelle operazioni di restauro – ha affermato Angelo Caloia presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano – i nostri esperti grazie all’utilizzo delle termocoperte CAP IT sono stati in grado di sostituire la catena con un intervento poco invasivo. è stato realizzato un ponteggio straordinario all’interno del Duomo, che ha occupato uno spazio molto ridotto, garantendo l’accesso alla navata centrale nonostante i lavori in corso.” La soluzione eseguita è stata realizzata in pochi e semplici passi senza movimentare materiali complessi come acqua, tubi, riscaldatori e soprattutto in totale sicurezza vista la semplicità di installazione.

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