Viene dalla Franciacorta la prima eco-pressa per gomma

PADERNO FRANCIACORTA – Uno dice Franciacorta e subito il pensiero corre a dolci declivi collinari, splendide cantine e ricche produzioni vitivinicole. Ma il territorio dell’alto bresciano nasconde un primato: è uno dei poli mondiali della lavorazione della gomma, di cui è protagonista la giovane RPM; azienda fondata dalla famiglia Inverardi nel 2003 e oggi attiva sul mercato dello stampaggio per iniezione di termoindurenti e gomme, con uno staff di 25 addetti e una vocazione innovativa da autentica leader. Come spiega Gianfranco Inverardi, presidente e fondatore insieme al figlio Marco dell’azienda bresciana, «nel settore plastico si riscontra una maggiore evoluzione tecnica perché ci sono i numeri e le grandi compagnie che investono in ricerca e sviluppo. La gomma invece è un settore di nicchia, ci sono pochi operatori di livello mondiale, c’è meno concorrenza ma anche un minor tassi di innovazione, tanto che a parte l’introduzione dell’informatica, da vent’anni a questa parte non è stata introdotta nessuna novità significativa». Così ci ha pensato la RPM, avendo nel proprio portafoglio ordini ben l’80% di clientela che stampa gomma: «abbiamo progettato e lanciato sul mercato Ecotronic, la prima pressa per gomma a movimentazione totalmente elettrica con motori brushless, che consentono di ridurre di oltre il 50% i consumi energetici, del 20% il tempo di ciclo e dell’8% la quantità di sfridi, incrementando del 30% la produttività». Il “trucco” tecnologico? c’è ed è la vera innovazione: infatti la lavorazione della gomma richiede un’enorme spinta, circa 2.500 kg per cm quadrato per tutta la fase di iniezione, perché la gomma non scorre come la plastica e quindi l’azione va mantenuta per tutto il ciclo. Per poter garantire questa spinta servirebbe un motore elettrico con una potenza impegnativa, da 40/50 kw, che consumerebbe tanto e richiederebbe azionamenti non standard ma su misura. «Abbiamo brevettato il sistema Eco Power, un motore da 7 kw che funge da moltiplicatore di pressione in un serbatoio stagno dove ci sono 20 litri d’olio. Il motore comprime l’olio e durante l’iniezione genera una pressione costante che sviluppa 3.000 kg/cm quadrato per tutta la corsa». Tra l’altro la sperimentazione condotta sulla nuova macchina, utilizzata da un’azienda leader dello stampaggio di elastomeri, ha modificato anche un «dogma” tecnico: «Strada facendo gli stampatori si sono accorti che, avendo a disposizione molta potenza di pressione, la gomma non deve essere iniettata lentamente per timore del surriscaldamento e di uno scoppio, ma se entra più velocemente ha meno tempo di riscaldarsi. Di conseguenza aumenta la temperatura di vulcanizzazione e si riducono i tempi della lavorazione». ?Certamente il lancio della Ecotronic ha ridato vigore al giro d’affari della RPM, che ha conosciuto il momento di crisi: «Dopo il crollo del settembre 2008 e il terribile 2009, nel 2010 ci siamo ripresi alla grande e nel 2011 abbiamo fatturato più del 2007». L’anno in corso, iniziato molto bene, ha poi registrato un periodo di assestamento, ma le prospettive per i 25 addetti dell’azienda bresciana mantengono un colore roseo.

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