Nel panorama delle comunità energetiche rinnovabili, il percorso intrapreso dai Comuni di Arre e Candiana (Padova) rappresenta un caso emblematico di coordinamento territoriale e governance condivisa. Due amministrazioni distinte, che stanno sviluppando i rispettivi progetti in parallelo, scegliendo di allineare tempi, impostazione e partner operativo: Albatros. Un’esperienza che si distingue non solo per l’adozione dello strumento Cer, ma per la modalità con cui è stato costruito: attraverso una collaborazione concreta tra enti limitrofi, una visione integrata delle infrastrutture energetiche e un accompagnamento tecnico-amministrativo continuativo. Alla base del percorso condiviso c’è una condizione tecnica che si è trasformata in opportunità strategica. Pur insistendo su cabine primarie differenti, Arre e Candiana presentano una forte interconnessione territoriale: la frazione di Pontecasale, appartenente a Candiana, ricade infatti sulla cabina primaria di Arre. Un elemento che ha reso evidente la necessità di evitare frammentazioni progettuali. «L’idea — emerge dal racconto degli amministratori di Candiana — è stata quella di coinvolgere Arre per garantire le stesse possibilità ai cittadini, senza creare differenze legate alla distribuzione energetica». Da qui la scelta di costruire due Cer distinte ma coordinate, capaci di procedere con le stesse tempistiche e con una configurazione il più possibile omogenea, al servizio di un bacino potenziale di circa 4mila utenti.
Due percorsi diversi, una visione comune

Il progetto Cer si inserisce, nei due Comuni, all’interno di traiettorie amministrative differenti ma convergenti. Ad Arre, il percorso prende avvio circa tre anni fa, in una fase in cui il tema era ancora poco diffuso. Il sindaco Michele Teobaldo descrive un processo graduale, fatto di studio e valutazione: un cammino che ha richiesto tempo per essere compreso e condiviso, sia a livello amministrativo sia nei confronti della cittadinanza. «Non è un interruttore che si accende in un attimo — sottolinea — ma un percorso che richiede convinzione e continuità». A Candiana, invece, la Cer si innesta su una strategia già strutturata di efficientamento energetico. Dal 2019 l’amministrazione ha lavorato in modo sistematico sulla riduzione dei consumi e sull’ottimizzazione delle risorse: illuminazione pubblica e scolastica completamente a LED, interventi sugli edifici comunali, attenzione costante alla gestione energetica del territorio. «È stato un percorso complessivo — spiegano dall’amministrazione — che oggi trova nella Cer una naturale evoluzione». Due approcci diversi, ma complementari: da un lato la costruzione progressiva del modello, dall’altro una base già consolidata di politiche energetiche locali.
Il ruolo centrale di Albatros: partner tecnico e istituzionale
In entrambi i percorsi, emerge con chiarezza il ruolo determinante di Albatros, scelta come partner operativo condiviso. Per Arre, la collaborazione nasce inizialmente in modo occasionale, per poi trasformarsi in una scelta consapevole e condivisa con il comune di Candiana. La necessità era individuare un soggetto capace non solo di sviluppare il progetto, ma anche di garantire affidabilità e continuità in un ambito caratterizzato da forte complessità tecnica e normativa. «La scelta del partner — viene sottolineato — significa riconoscerne le capacità organizzative e condividere un’impostazione di lavoro». In questo senso, Albatros ha accompagnato l’amministrazione nella redazione del progetto, nella predisposizione degli atti e nella gestione delle attività informative, mettendo a disposizione anche strumenti operativi come un portale dedicato alla Cer. A Candiana, il contributo di Albatros viene descritto come ancora più esteso. Il supporto è stato «praticamente totale», coprendo l’intero percorso: dall’impostazione amministrativa e giuridica fino alla partecipazione alle assemblee pubbliche, con un ruolo attivo nel dialogo con cittadini e imprese. Un elemento rilevante è anche il valore istituzionale della collaborazione. La figura di Piergiovanni Argenton, ex amministratore, ha contribuito a rafforzare il rapporto di fiducia in una fase iniziale caratterizzata da molte proposte e da un quadro ancora poco definito. In questo contesto, Albatros ha rappresentato un riferimento credibile e strutturato, capace di orientare le scelte e ridurre l’incertezza. La decisione di affidarsi allo stesso partner per entrambi i comuni risponde inoltre a una precisa esigenza di coerenza: costruire configurazioni con caratteristiche simili, in grado di offrire benefici comparabili e garantire uniformità di accesso.

Coinvolgimento del territorio: una sfida ancora aperta
Se il quadro progettuale appare solido, la fase di coinvolgimento del territorio è ancora in evoluzione. Ad Arre, la partecipazione è presente ma limitata: i cittadini mostrano interesse, ma si trovano ancora in una fase di osservazione. «Siamo in un momento di promozione — emerge — e sarà fondamentale il passaparola, quando i primi benefici diventeranno concreti e visibili». A Candiana, la risposta iniziale è stata positiva, soprattutto in occasione delle prime assemblee pubbliche. Tuttavia, l’attenzione si sta ora concentrando sul coinvolgimento delle imprese, che hanno mostrato una partecipazione più contenuta. Per questo l’amministrazione ha previsto una nuova fase di incontri, con strumenti di comunicazione più diretti e capillari, affiancando ai canali digitali anche modalità più tradizionali.
Premialità economiche e impatto sociale
Dal punto di vista economico, entrambe le amministrazioni sottolineano come il progetto sia ancora in fase di definizione operativa. L’equilibrio tra produzione e consumo, così come la distribuzione dei benefici derivanti dalla tariffa premio incentivante del Gse, potrà essere valutato con maggiore precisione solo una volta avviata la comunità energetica. Alcuni indirizzi, tuttavia, sono già delineati. A Candiana, l’orientamento è chiaramente sociale: i benefici economici generati dalla Cer saranno destinati in via prioritaria al sostegno delle situazioni di fragilità presenti sul territorio. Un approccio coerente con una gestione attenta delle risorse e con la dimensione del Comune. Ad Arre, invece, si punta anche su un coinvolgimento diretto dell’ente come soggetto produttore. Il nuovo asilo nido, realizzato con fondi Pnrr, sarà dotato di impianto fotovoltaico e contribuirà alla produzione di energia all’interno della Cer. Un segnale importante, che rafforza il ruolo attivo dell’amministrazione e crea le condizioni per incentivare l’adesione di cittadini e imprese.
Un modello replicabile anche oltre provincia
Il percorso di Arre e Candiana evidenzia alcuni elementi chiave per lo sviluppo delle comunità energetiche a livello locale: la capacità di collaborazione tra enti limitrofi, l’integrazione tra infrastrutture e governance, il ruolo strategico del partner tecnico e la centralità delle attività di coinvolgimento territoriale. Un’esperienza ancora in evoluzione, ma già significativa per la sua impostazione. Non solo per i risultati attesi in termini energetici, ma per il modello di cooperazione che propone: un modello in cui la prossimità geografica diventa leva per costruire soluzioni condivise, superando i confini amministrativi e aprendo la strada a nuove forme di integrazione tra territori.
Arianna Pinton




