CHINA & FOOD: 2012 da record per l’export alimentare italiano in Cina

MILANO – Il 2012 è stato anno da ricordare per l’export alimentare nei mercati asiatici e, in particolar modo, in quello cinese. Stando a quanto affermano i dati forniti dalla Coldiretti, le esportazioni alimentari nel Paese asiatico sarebbero cresciute del 27%, facendo registrare una spinta record sulle tavole cinesi, dove i prodotti italiani sono sempre più diffusi. I dati sono stati resi noti durante il seminario “China-Italy food safety forum – la sicurezza dei prodotti agroalimentari nelle relazioni Italia-Cina”, organizzato da Promos, Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e Agenzia per la Cina. All’evento sono intervenuti esperti italiani e cinesi del settore che si sono confrontati su sistemi di controllo, garanzie e certificazioni necessarie per la sicurezza dei prodotti agroalimentare italiani in Cina. Considerando i prodotti tipici, l’Italia è il primo fornitore di cioccolato (con una quota di mercato del 40,3%), mentre è seconda nelle esportazioni di pasta (18,8%), olio d’oliva (21,6%), spumante (12,2%), terza nelle acque minerali (14,2%), quarta nel caffè (5,1%), quinta nel vino (6,1%) e nei formaggi (3,2%). Nell’ultimo anno in particolare, alcuni prodotti hanno registrato incrementi straordinari: la vendita di pasta italiana in Cina, ad esempio è cresciuta dell’84% o quelle dell’olio (+28%) o ancora quelle del vino (+21%). Il 2012 è stato anno da ricordare per l’export alimentare nei mercati asiatici e, in particolar modo, in quello cinese. Stando a quanto affermano i dati forniti dalla Coldiretti, le esportazioni alimentari nel Paese asiatico sarebbero cresciute del 27%, facendo registrare una spinta record sulle tavole cinesi, dove i prodotti italiani sono sempre più diffusi. Considerando i prodotti tipici, l’Italia è il primo fornitore di cioccolato (con una quota di mercato del 40,3%), mentre è seconda nelle esportazioni di pasta (18,8%), olio d’oliva (21,6%), spumante (12,2%), terza nelle acque minerali (14,2%), quarta nel caffè (5,1%), quinta nel vino (6,1%) e nei formaggi (3,2%). Nell’ultimo anno in particolare, alcuni prodotti hanno registrato incrementi straordinari: la vendita di pasta italiana in Cina, ad esempio è cresciuta dell’84% o quelle dell’olio (+28%) o ancora quelle del vino (+21%).

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Previous Story

Premiata la tecnologia italiana per il taglio di precisione in diamante

Next Story

Sette start up entrano nel laboratorio d’impresa per la clean technology

Latest from Ufficio studi