BESANA BRIANZA – Dai caschi per ciclisti e sciatori agli imballaggi per frigoriferi, fino ai componenti per la produzione di auto, il “parco” prodotti elaborato e lanciato sul mercato dalla Ies – Industria Espansi Sinterizzati è quasi senza limiti. L’azienda brianzola, rinata un paio d’anni fa sulle ceneri di una storia imprenditoriale datata 1961, ha investito in modo significativo nella ricerca & sviluppo, puntando sulla tecnologia di stampaggio di due materiali plastici ampiamente utilizzati ma rivitalizzati nelle diverse applicazioni, come spiega il senior manager Vincenzo Lucisano: «Con il polipropilene espanso (Epp) e il polistirene espanso (Eps) realizziamo manufatti per diversi settori industriali: automotive, arredamento, elettrodomestici, packaging, edilizia, movimentazione. L’innovazione è data dal processo di sinterizzazione: il materiale è caricato in uno stampo e con l’ausilio di vapore viene fuso; le palline si saldano una all’altra fino a ottenere un corpo omogeneo, che diventa il prodotto finito nel formato desiderato». Da una realtà data quasi per morta a una “newco” che già fattura 5 milioni di euro e occupa 35 addetti, il passo è stato breve e vincente, perché è cresciuta enormemente la richiesta di prodotti innovativi con qualità specifiche: «L’automotive richiede questi materiali perché hanno ottime caratteristiche di assorbimento dell’energia e di versatilità nella fabbricazione dei componenti interni», spiega il sales manager Edoardo Clerici. «Siamo stati i primi a proporre un materiale termoplastico formato al settore dell’arredamento, che apprezza il prodotto sinterizzato per ragioni estetiche, di finitura e di sensazione al tatto. Per i comparti dell’elettrodomestico e del condizionamento produciamo invece un’innovazione assoluta, gli chassis, cioè le strutture in cui si alloggiano i componenti interni, eliminando la parte metallica di costruzione dell’apparecchio e conferendo leggerezza, isolamento termico, facilità di assemblaggio». Ma Ies si è lanciata anche nel campo delle termoformature, con la produzione dei caschi integrali da ciclo e da sci e le parti interne dei caschi da moto: «Il 50% del nostro fatturato è generato da questo segmento, dove peraltro siamo presenti con un nostro brand, il casco Shine per bikers. Ma abbiamo anche realizzato un casco customizzato per Enel, che attraverso un e-commerce vende biciclette elettriche e propone anche i caschi personalizzati».

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