E’ un’esclusiva italiana lo stampo su misura per i tappi flip top “tricolori”

CAPRIANO DI BRIOSCO – «Ogni volta che un consumatore apre o svita il tappo di un bagnoschiuma o di un deodorante, spesso c’è il nostro zampino nella forma e nella funzionalità di quell’oggetto»: così Lino Pastore, direttore commerciale della Giurgola Stampi, azienda leader in Italia nella progettazione e fabbricazione di stampi per le materie plastiche – e in particolare per le chiusure, ovvero tappi di qualsiasi forma e genere    ci introduce al mondo degli stampisti, il “cuore” sartoriale della meccanica, dove si dà forma alle idee del marketing dei beni di consumo. «Nella nostra attività siamo condizionati dalle esigenze di vendibilità dei prodotti, quindi dalla presentazione, dallo stile, dalla qualità funzionale degli oggetti che si usano tutti i giorni. E i tappi, a uno o più colori, fanno parte di questo vissuto quotidiano, che diventa il nostro obiettivo di produzione e vendita attraverso la costruzione di uno stampo». La Giurgola Stampi, fondata trent’anni fa dalla “mente” tecnica di Rocco Giurgola e da allora condotta da un team che, oltre a Pastore, comprende Adele Pastore (amministratore delegato ) e Gianni Giurgola (direttore tecnico), è oggi un’azienda in piena salute e crescita, con fatturato 2013 a 3,5 milioni di euro in aumento del 15% rispetto al 2012 e progressivamente spostato sull’export, che oggi vale il 35% dei ricavi: «Il nostro mercato primario, costituito da aziende che stampano plastiche conto terzi – resta quello italiano, ma da qualche anno abbiamo cominciato la nostra internazionalizzazione partendo dagli Usa e vendendo poi un po’ dappertutto, dalla Germania all’est Europa, dalla Turchia alla Russia fino al Sudamerica. Siamo una piccola azienda, con una ventina di addetti, ma ci stiamo attrezzando per crescere con un orizzonte mondiale. Dopo una leggera flessione nel 2008, abbiamo deciso di ingrandire l’azienda con un nuovo stabilimento, di investire in automazione, di portare le nostre tecnologie a uno step più avanzato, anche rischiando, e questo finora ci ha dato ragione». Anche nel settore degli stampi l’evoluzione strutturale porta dei cambiamenti: «Come avviene nell’automotive da qualche anno, anche nel comparto della trasformazione delle plastiche è sempre più richiesta la capacità di intervenire in fase progettuale, cioè di diventare co-designer per i nostri clienti, in modo tale che il pezzo sia ottenuto già nello stampo con determinate caratteristiche tecniche e meccaniche. Lavorando in questo modo e seguendo le richieste del mercato, per noi la realizzazione di uno stampo rappresenta una costante attività di ricerca e sviluppo: l’ultima richiesta giuntaci da una primaria azienda del settore, ad esempio, riguarda il progetto di uno stampo per produrre un tappo flip top a tre colori. Sarà l’ennesimo “pezzo unico” di una collezione che vanta già più di 800 stampi utilizzati in tutto il mondo».

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