FONDO CENTRALE DI GARANZIA PER LE PMI: Contro la crisi 20 milioni per le “imprese rosa”

Monza, 1 luglio 2013  In Lombardia il credito concesso alle imprese private dalle banche è diminuito in un anno del 6%, per un totale di impieghi di 214 miliardi di Euro, si tratta di 13 miliardi di euro in meno rispetto al 2102. E per fornire alle imprese femminili condizioni favorevoli di accesso al credito per combattere la crisi, è stato presentato quest’oggi, in occasione del primo Coordinamento Regionale dei Comitati Imprenditoria Femminile Lombardi, il Fondo Centrale di Garanzia per piccole e medie imprese, che prevede un trattamento favorevole in termini di copertura e l’accesso gratuito al fondo per le imprese rosa. Il Fondo nazionale per le PMI “rosa” mette a disposizione 20 milioni di euro, per far fronte alle difficoltà nell’accesso al credito. La sezione speciale fa parte del Fondo Centrale di Garanzia, strumento di mitigazione del rischio di credito operativo presso il Ministero dello Sviluppo Economico che opera tramite interventi in garanzia diretta, controgaranzia e cogaranzia sui finanziamenti alle PMI realizzati attraverso una rete di 320 operatori tra banche, confidi, Fondi regionali di garanzia, società di leasing e altri soggetti.
Il Fondo Centrale di Garanzia dedicato all’imprenditoria femminile è stato presentato alle Presidenti dei Comitati Imprenditoria Femminili lombardi, oggi presso la Villa Reale di Monza, in occasione del primo Coordinamento Regionale dei Comitati dell’Imprenditoria Femminili lombardi, alla presenza di Claudia Bugno, Presidente del Comitato di Gestione Fondo Centrale di Garanzia per le PMI e Mina Pirovano Presidente del Comitato della Camera di commercio di Monza e Brianza e Presidente del Coordinamento dei Comitati Imprenditoria Femminili lombardi.
Il Fondo Centrale per l’imprenditoria femminile Il Dipartimento per le Pari opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei ministri conferisce alla Sezione Speciale per le imprese femminili 10 milioni di Euro. Per effetto della compartecipazione del Fondo le risorse a disposizione si raddoppiano fino a 20 milioni di euro, permettendo alle PMI in rosa di accedere con maggiore facilità e a condizioni di favore a 300 milioni di euro di credito attivato.
L’accesso al credito In Lombardia il credito concesso alle imprese private dalle banche è diminuito in un anno del 6%, per un totale di impieghi di 214 miliardi di Euro. Diminuzioni più marcate nei crediti concessi alle imprese di Brescia (-7,1%), Milano e Bergamo (-6,6%). A Monza e Brianza il credito concesso dalle banche alle imprese è pari a oltre 11 miliardi di euro, con una contrazione del -2,4% in un anno.
Le donne resistono meglio alla crisi: le imprese femminili superano il 2012 registrando +0,6% in Brianza, una performance migliore rispetto al dato medio lombardo (+0,3%). Anche i saldi tra le nuove imprese iscritte e quelle cessate sono positivi: +126 a Monza e Brianza, +1.108 in Lombardia. La crisi tuttavia penalizza le under 35 che accusano il colpo con una variazione annua del -0,3% a Monza e Brianza, e in Lombardia -1,9%. Complessivamente sono quasi 21mila in Lombardia le imprese in  cui la partecipazione di donne con meno di 35 anni risulta complessivamente superiore al 50% (circa il 12% sul totale delle imprese femminili). A Monza e Brianza le giovani imprese rosa sono 1.378 (circa l’11% del totale femminile). Sono alcuni dati diffusi oggi in occasione del primo Coordinamento Regionale dei Comitati dell’Imprenditoria Femminili lombardi, su elaborazioni dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese.  
“In questo momento di difficoltà per le nostre imprese e per il Paese questa iniziativa rimette al centro il fare impresa e la fiducia nella capacità imprenditoriale delle nostre imprese, ridando loro ossigeno per ripartire – ha dichiarato Mina Pirovano, Presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di commercio di Monza e Brianza e del Coordinamento Regionale dei Comitati- Si tratta di un Fondo che può favorire in modo concreto la ripresa, mettendo in moto nuovi investimenti, con l’obiettivo di fungere da stimolo a un nuovo rapporto tra sistema creditizio, impresa e territorio.”

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