CONEGLIANO VENETO – C’è chi ristruttura e investe in tempo di crisi: è il caso della Amorim Cork Italia, l’azienda trevigiana filiale dell’omonima compagnia portoghese (la prima azienda nella produzione di tappi in sughero con una quota del 25% del mercato mondiale) e leader in Italia nella vendita di tappi in sughero, che ha ultimato di recente i due terzi dei lavori di ristrutturazione dello stabilimento situato nella zona industriale di Scomigo. Un intervento che si concluderà nel 2013 e grazie al quale l’azienda potrà aumentare la sua capacità produttiva del 30% grazie allo sviluppo dell’automazione industriale e del processo di flusso dei tappi. Con i suoi 34 dipendenti e una forza commerciale composta da 30 elementi, nel 2011 Amorim Cork Italia ha venduto 350 milioni di tappi per un fatturato, in crescita, di 35 milioni di euro, riuscendo a soddisfare il 18% della domanda nazionale. Importante anche l’investimento economico che sottolinea l’importanza strategica dell’Italia per il gruppo Amorim: «Crediamo molto nell’Italia – spiega l’amministratore delegato Carlos Santos – e anche nella capacità dell’industria vitivinicola di esportare nel mondo il valore aggiunto del made in Italy». In questa prima fase dei lavori si è proceduto con l’automazione di tutti i processi di alimentazione e la completa revisione dei sistemi di lubrificazione e imballaggio. «Abbiamo introdotto – continua Santos – dei sistemi di carico e scarico a sforzo zero perché per noi essere “sostenibili” significa partire soprattutto dalle persone. Abbiamo sempre rispettato i limiti di legge relativi agli sforzi fisici a cui sono sottoposti i nostri dipendenti ma ora abbiamo deciso proprio di azzerarli per garantire una sempre migliore qualità del lavoro». I lavori proseguiranno nell’agosto 2013 con la revisione completa del processo di timbratura.

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