BRESCIA – Il quadro che emerge dall’analisi che il centro studi Siderweb ha effettuato, sui dati rilevati da Federacciai, evidenzia che la risposta della siderurgia italiana alla crisi è proprio l’esportazione, che ha contenuto il calo della produzione nel triennio 2008-2011. La vendita di acciaio made in Italy al di fuori dei confini nazionali, dopo il crollo del 2009, nell’ultimo biennio ha fatto registrare incrementi a due cifre, con un +20% e +12% annuo. L’export è stato nel complesso di 16,966 milioni di tonnellate. Nel quadriennio 2008-2011 anche le importazioni di acciaio si sono ridotte, a causa della debole dinamica della domanda interna e dell’andamento cedente del cambio euro/dollaro, scendendo da 22,369 milioni di tonnellate a 17,374 milioni. Il saldo negativo tra import e export di prodotti siderurgici si è quindi ridotto da 4,5 milioni di tonnellate a circa mezzo milione di tonnellate, avvicinando il nostro Paese ad un equilibrio di flussi che storicamente si è verificato molto raramente.

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