Oil & gas: un investimento da 10 milioni per il mega-terminal di gpl in Kazakhstan

ASTANA – Con un investimento complessivo di oltre dieci milioni di dollari in una delle regioni strategiche a livello mondiale per la produzione di gas naturale, Tuvia Group, tramite la sua controllata locale Tuvia Kazakhstan, ha appena realizzato il suo primo terminal per la movimentazione, lo stoccaggio e la distribuzione di gpl estratto nel Paese centro asiatico. Il gruppo milanese consolida il suo ruolo di leadership come operatore trasversale nel mondo della logistica industriale per l’oil & gas, in particolare nelle repubbliche centro asiatiche, e prenota un posto ancora di maggior rilievo, dopo ulteriori investimenti già programmati per i prossimi anni. «Siamo un player globale e questo risultato premia la nostra capacità di espanderci e diversificare le nostre attività», ha dichiarato Marco Oriolo, presidente di Tuvia Group. «Con questo investimento diamo un contributo fondamentale allo sviluppo di una zona rurale, dando occupazione a cinquanta addetti e valorizzando le capacità strategiche e di expertise dell’imprenditoria italiana nel mondo». Il terminal, che come estensione è uno dei tre maggiori del Paese, è situato alla periferia di Uralsk, nella regione di Zelenovskiy, zona nord occidentale del Paese dove sono attive importanti attività estrattive vitali per l’economia del Kazakhstan. Si estende su una superficie totale di oltre 8 ettari ed è al momento costituito da 7 serbatoi di stoccaggio da 250 metri cubi ognuno, per una capacità lorda di 1.750 metri cubi di gpl. Sono già previste successive fasi di sviluppo che porteranno la struttura a contare 28 serbatoi, alcuni dedicati al gas propano puro altri per il gpl, per una capacità di stoccaggio totale di oltre 7mila metri cubi. Il processo di ricezione, stoccaggio e trasbordo del gas è stato studiato nei minimi dettagli con l’obiettivo di massimizzarne l’efficienza, favorire l’integrazione con i processi di estrazione e distribuzione e ridurre al minimo ogni possibile rischio per la salute dell’ambiente e dell’uomo, rispecchiando gli elevati standard europei. Una volta a regime il terminal sarà in grado di movimentare complessivamente, in questa prima fase, 200mila tonnellate di gpl all’anno. Nei piani futuri del gruppo c’è anche la possibilità – oltre all’ampliamento del terminal – di realizzare un moderno impianto dedicato anche al lavaggio dei vagoni ferroviari destinati al trasporto di petrolio. Un investimento di circa 2 milioni di dollari che si prevede di realizzare nel 2016-2017.

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