Per la specialista dell’optoelettronica il mercato è lo spazio

PARABIAGO – Ha iniziato la sua attività quasi trent’anni fa nel campo dei gruppi ottici per la radiologia: oggi la Optec, nata nell’85 da una coraggiosa intuizione dell’ingegnere aeronautico Giuseppe Cilia, opera su mercati importanti  – dal nord Europa al nord America, dalla Cina al Giappone, dall’India all’Australia –  proponendo sistemi ottici ed optoelettronici per le più svariate applicazioni e nei più disparati settori, con tecnologie e prodotti all’avanguardia anche in applicazioni estreme: come le lenti speciali adottate da Nasa e Agenzia spaziale europea per le missioni degli Shuttle e della Stazione spaziale orbitante. Come diventa globalizzata una piccola realtà dell’hinterland milanese, con una ventina di addetti e 4 milioni di euro di fatturato, cresciuto del 25% nel 2012? «Oggi il medicale, cioè la produzione di lenti e ottiche per chirurgia, radiologia, endoscopia e oftalmica, rappresenta il 35% dei nostri ricavi. Con un primato tecnologico: nel ’91 abbiamo fornito a un’azienda statunitense il primo impianto radiologico digitale di produzione interamente italiana», spiega Cilia. L’evoluzione della tecnologia Optec ha via via toccato gli altri settori trainanti, dall’industria manifatturiera all’aerospaziale: «Nel settore industriale abbiamo sviluppato i sistemi di visione per il controllo di processo e la qualità dei prodotti in linea di produzione, utilizzati da imprese alimentari, tessili e perfino da chi stampa banconote: una nostra macchina, la più veloce sul mercato, è oggi operativa in più di 50 zecche di stato. Realizziamo i sistemi ottici per la saldatura laser ad alta potenza: per la Comau (fornitore del gruppo Fiat-Chrysler) abbiamo progettato le prime macchine al mondo che saldano a un metro di distanza con un raggio laser da 4 kW di potenza, riducendo i tempi di saldatura fino a otto volte. Infine, siamo i principali fornitori dei produttori di telecamere speciali: gli studios di Hollywood girano film usando i nostri gruppi ottici». Significativa l’esperienza condotta nell’ambito aerospaziale: «Dopo alcune commesse seguite per Aeritalia, alla fine degli anni ‘90 siamo entrati nel progetto dello Space Lab, fornendo la macchina con le ottiche (che ha volato nel ‘92) utilizzata nei test necessari per le scelte progettuali e costruttive della stazione orbitale. Da allora Optec è fornitore qualificato per Nasa e Agenzia spaziale europea. Ma operiamo anche nel comparto degli equipaggiamenti militari, soprattutto elicotteristica e aeronautica».  Il motivo per cui le più importanti realtà industriali mondiali si affidino a Optec è presto detto: «Abbiamo fondato tutto sulla ricerca – che significa brain storming, studio di fattibilità, validazione tecnica, progetto – e sull’altissima qualità. Il nostro valore aggiunto è la specializzazione, la capacità di lavorare in team, l’applicazione tecnologica diversificata, la capacità di costruire non solo componenti ottici ma sistemi che integrano la meccanica e l’elettronica. A un nuovo cliente chiediamo solo: “cosa fa?” … e dalla sua risposta nasce una nuova macchina». Una nuova creazione del “made in Italy” tecnologico che non solo conquista nuovi mercati esteri, ma mette la sua bandierina anche nello spazio.

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