ROMA – Sei giovani aziende italiane e una spagnola – che hanno proposto progetti riguardanti le energie rinnovabili, le smart grid, lo stoccaggio di energia, l’automazione, la digitalizzazione e i sistemi di comunicazione e l’efficienza energetica – entrano nel laboratorio d’impresa per la Clean Technology creato da Enel; una in più rispetto a quanto previsto. Le 7 start up vincitrici del progetto Enel Lab sono: Atea (La Spezia), per le turbine eoliche ad asse verticale, capaci di produrre energia grazie allo spostamento d’aria generato dai veicoli in transito; Athonet (Trieste-Vicenza), per la creazione di una rete di traffico dati dedicata alle smart grid; Calbatt (Cosenza), per lo sviluppo di una tecnologia che permette di ottimizzare il ciclo di ricarica delle batterie; Green Lab Engineering, per la soluzione che permette la gestione proattiva della rete a bassa tensione; i-EM, per il sistema di simulazione e supporto alle decisioni per l’energy management; Smart-I (Roma), per il sistema di gestione che migliora l’efficienza e il controllo dell’illuminazione pubblica; la spagnola Mirubee (Madrid-Barcellona), per il sistema di monitoraggio dei consumi domestici. Le sette aziende selezionate da Enel e Endesa, oltre a ricevere un contributo economico che può arrivare fino a 650mila euro per lo sviluppo del progetto, potranno crescere all’interno del gruppo Enel, che le supporterà mettendo loro a disposizione competenze, ingegneristiche, tecnologiche, legali e di mercato. Enel Lab, lanciato lo scorso anno in occasione del 50° anniversario del gruppo, prevede un impegno economico di circa 15 milioni di euro in tre anni.

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