MILANO – Un patto per il lavoro dei giovani, un modello vincente di collaborazione tra formazione professionale e imprese, una risposta efficace alle esigenze del sistema produttivo: sono le tre realtà positive emerse dal dibattito “Campus Imprese & Expo Generation. L’impresa forma i giovani a scuola”, svoltosi a Milano presso Galdus, il più grande centro di formazione professionale della Lombardia, con oltre 1.200 giovani e 2.000 adulti formati ogni anno. Durante l’incontro associazioni di categoria, imprese e sistema della formazione si sono confrontati su un tema che sta a cuore a tutti: come aiutare i giovani a inserirsi nel mercato del lavoro e le imprese a trovare quelle competenze di cui necessitano. Il presidente di Galdus, Diego Montrone, ha sottolineato che «à dove un imprenditore riconosce un reale bisogno, è sempre disposto a investire e trova nella formazione professionale un soggetto capace di dare risposte concrete. Questa reciprocità ha dato vita a un sistema regionale duale, che adesso deve trovare una maggiore strutturazione e stabilità. E in vista di Expo, ci sono state richieste più di mille figure professionali da adibire ai servizi di ristorazione e distribuzione dei prodotti alimentari». L’assessore regionale all’Istruzione e Formazione professionale Valentina Aprea, di rientro da Dubai, ha annunciato che «la Regione Lombardia dal prossimo anno farà di esperienze come quella di Galdus il modello regionale di riferimento e vuole che l’alternanza scuola-lavoro, insieme all’apprendistato, costituiscano le specificità che caratterizzano tutti i percorsi di formazione professionale lombarda. Questa avanguardia deve rivolgersi non solo all’Italia ma anche al resto del mondo, a cominciare da Dubai, dove c’è un accordo per trasferire competenze di persone già formate». Il presidente di Unaproa (produttori agricoli), Ambrogio De Ponti, chiede più opportunità di business e si domanda «perché mai, avendo in Italia 30mila imprese di ortofrutta, dobbiamo andare a Berlino per partecipare alla più importante fiera internazionale del settore. Oggi tutto il nostro comparto sta perdendo competitività e necessita di giovani da inserire». L’esperienza positiva condotta da Assofrigoristi e Galdus l’ha spiegata il neopresidente Gianluca De Giovanni: «Ormai i frigoristi non sono più figli d’arte. L’evolversi delle normative richiede professionisti esperti e preparati. Il problema è che nessuna scuola forma i frigoristi: per questo ci siamo rivolti a Galdus e abbiamo avuto una risposta in tempi compatibili con l’operare dell’impresa. Abbiamo creato un percorso con nostri docenti e stage nelle aziende dei nostri associati». Ha chiuso l’incontro Riccardo Garosci, responsabile del comitato Expo-Miur, secondo il quale «la formazione è la benzina di Expo e del dopo-Expo, il cui tema di fondo è la conoscenza e il riconoscimento, nel mondo, dei nostri 787 pozzi di petrolio: le tipicità alimentari italiane».

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