PADOVA – Promette di rivoluzionare il mondo del restauro dei beni culturali, la torcia al plasma che consente di recuperare opere artistiche e archeologiche senza l’impiego di agenti chimici. Il prototipo, presentato ad Anversa, è stato ideato nell’ambito del progetto europeo Panna (che annovera tra i suoi partner Veneto Nanotech, l’Istituto di chimica inorganica e delle superfici del Cnr, il Rathgen Research Laboratory di Berlino e l’Artesis University College di Anversa) ed è stato realizzato da Nadir, azienda veneta specializzata nella consulenza e nel trasferimento di tecnologia. La torcia, che potrà essere impiegata sia in modo complementare che alternativo a tecniche più tradizionali per la pulitura delle superfici (marmi, affreschi), si potrà usare anche su materiali sensibili alla temperatura e permetterà anche di controllare la velocità di erosione a livello nanometrico, rimuovendo in modo selettivo le sostanze organiche rispetto alle inorganiche. La verifica da parte dei commissari della Comunità europea è stata un successo e ora il progetto proseguirà verso l’ulteriore validazione e la disseminazione dei risultati ottenuti, con l’obiettivo finale di industrializzare il prototipo.

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