UNIONCAMERE: accordo con le regioni per internazionalizzare 70mila pmi

Priorità, strategie e risorse da mettere in campo: sono questi gli obiettivi comuni, raccolti in una sola cabina di regia nazionale, che devono coinvolgere il mondo delle imprese, piccole e grandi che siano e le istituzioni per un futuro di sviluppo e ripresa. Soprattutto in questa fase di profonda recessione. In una parola sola: internazionalizzazione. Ed è questo l’obiettivo dell’incontro che si è tenuto tra rappresentanti del sistema camerale ed esponenti delle Regioni, sotto la guida del presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, e di Gian Mario Spacca, presidente della Regione Marche e coordinatore per l’internazionalizzazione della Conferenza delle Regioni. «La cabina di regia – ha detto il presidente Dardanello – può costituire un valido momento di sinergia fra tutte le forze in campo: ministero per lo Sviluppo economico, nuova Agenzia Ice, ministero per gli Affari Esteri, mondo della rappresentanza d’impresa. Da parte del sistema camerale siamo attivi in maniera massiccia su tre fronti: la realizzazione di oltre 1.200 iniziative all’anno sui mercati internazionali; la programmazione di interventi condivisi con il sistema associativo locale, con le Regioni e con tutte le altre forze imprenditoriali; la prossimità con il territorio, proprio per rispondere alla domanda delle pmi. A questo proposito è in fase avanzata di realizzazione il progetto di costituzione – presso ogni Camera di Commercio –i di assistenza e di informazione specializzata, rivolti non solo alle 211mila imprese che già operano sui mercati esteri, ma anche alle 70mila aziende che non lo hanno mai fatto ma sarebbero pronte a farlo, con lo scopo di consolidare la presenza delle prime sui mercati internazionali e di avviare l’attività fuori confine per le seconde». «La sinergia tra Regioni e Camere di commercio – ha detto il presidente Spacca – era stata già sancita dalla sottoscrizione di un accordo di collaborazione che ha già prodotto i primi risultati: Piemonte, Liguria, Veneto e Umbria? hanno creato società miste con le Camere di commercio, mentre Lombardia, Emilia Romagna e Marche hanno avviato accordi di programma. L’obiettivo ora diviene ancora più ambizioso: portare un numero sempre maggiore di imprese, soprattutto micro e piccole, sui mercati internazionali. Gli investimenti realizzati da Regioni e Camere di Commercio per il sostegno all’internazionalizzazione oltrepassano i 200 milioni di euro: si tratta del maggior intervento fatto in questo settore a livello nazionale. Ora si vuole rafforzare ulteriormente questo impegno: è stata costituita un’unità operativa in cui costruire progetti comuni, focalizzandoci su promo-commercializzazione, assistenza tecnica, investimenti diretti esteri, fondi strutturali europei, valorizzazione del territorio e comunicazione alle imprese».

Ci.Emme.

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