Anello dopo anello, il successo di chi investe su uomini e idee

LECCO – «La vera notizia è che oggi, nel pieno della crisi, noi lavoriamo 11 ore al giorno e siamo pronti ad aumentare del 20% la nostra produzione senza aumenti di costo, gestendo una miglior saturazione delle macchine»: sembrano discorsi da un altro pianeta, invece siamo dalle parti di Lecco, dove si produce il 90% delle catene realizzate in Italia e dove opera da quarant’anni la 3C Catene, fondata da un meccanico contoterzista che ha avuto il merito di inventare una nuova tecnologia di produzione. «Oggi noi utilizziamo le macchine di nostra progettazione e possiamo sviluppare il know al nostro interno puntando sulle competenze dei nostri addetti, con un turn over pari a zero», spiega Walter Cortiana, figlio del fondatore e titolare dell’azienda insieme al fratello Luca. La vera svolta dell’azienda risale al 2000: «All’epoca eravamo terzisti per i grossi catenifici, che implementavano la loro gamma con il nostro prodotto, che arriva fino a 4 mm di diametro. In realtà il mercato è vasto, si arriva fino a 30 mm di diametro, ci sono catene per bigiotteria, da ferramenta, per sollevamento e persino le supercatene per le navi. Con l’avvento dei primi importatori di catene dalla Cina, a prezzi irrisori, abbiamo capito che dovevamo cambiare strategia e svincolarci dal contoterzismo». Cortiana ribalta il metodo fino ad allora seguito, cioè quello di pensare solo al lavoro, senza avere nulla sotto controllo. «Ho pensato che fosse meglio lavorare due ore in meno ma investendo sul futuro, facendo formazione in tutti i campi: informatica avanzata, gestione aziendale, comunicazione e marketing, finanza e bilancio, inglese, gestione del tempo, mercati esteri, Internet, organizzazione e gestione risorse umane, responsabile qualità. La questione delle competenze è così diventata strategica, anche perché siamo passati da 4 a 10 addetti». Così la 3C Catene inizia a crescere e, a parte il rallentamento fisiologico avvenuto tra il 2008 e il 2009, ha raggiunto oggi una capacità produttiva giornaliera di 35mila metri di catene da ferramenta, più di 8mila chilometri all’anno, grazie all’impiego di 37 macchine automatiche: Siamo leader in Italia ed esportiamo già il 30% dei nostri prodotti in Europa e nel bacino del Mediterraneo, con trecento clienti affidabili e un fatturato che ha raggiunto 1,2 milioni di euro».

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