Come catturare il vento e conquistare il mercato del micro-eolico

PRATO – Il futuro dell’energia eolica? E’ già a portata di mano ed è micro, domestico, poco invasivo e assolutamente rispettoso del paesaggio naturale e urbano: è la Venturbine, micro-turbina eolica ideata da tre specialisti – Gianluca Cecchetti, Gabriele Martellucci e Giovanni Teglia – che nel 2009, in un periodo di piena crisi economica, hanno deciso di scommettere sul settore delle rinnovabili. Sulla scorta di un brevetto di Giovanni Teglia, che aveva portato alla costruzione di un primo modello sperimentale di turbina microeolica, e di un lavoro di ricerca con l’Università di Firenze e il Pin di Prato, sostenuto dalla Regione Toscana, è stata costituita Enatek, società il cui obiettivo è sviluppare, produrre e commercializzare soluzioni innovative nelle green technologies. “L’idea è nata – spiega il direttore generale, Gianluca Cecchetti – dalla necessità di potenziare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e dalla convinzione che la prossima sfida sarà permettere a livello capillare tale produzione grazie alle nuove soluzioni Rdeg (renewable distributed energy generation)”. Anche perché, secondo la Direttiva UE sulla performance energetica degli edifici, dal 2018 tutti i nuovi edifici dovranno essere passivi: “vale a dire che potranno consumare la quantità di energia che sapranno autoprodurre”, dice Cecchetti. La constatazione che il micro-eolico, che riguarda impianti di potenza fino a 5 kW di picco, fosse poco presente in ambito urbano e relegato in zone rurali, a causa delle caratteristiche estetiche dettate da scelte tecnologiche convenzionali, ha spinto i tre soci a ripensare il concept tradizionale della tecnologia eolica: “non vogliamo installare sui nostri tetti turbine che hanno un palo più o meno lungo con un unico punto di ancoraggio e che inquinano esteticamente lo skyline”, spiega Giovanni Teglia. La soluzione è stata ruotare di 90° la turbina ed installarla sul tetto assicurando le due estremità alla copertura: la Venturbine è la prima ed unica soluzione cosiddetta Biwt (building-integrated wind turbine) sviluppata in modo specifico per essere integrata nel cotesto urbano, sia su un normale condominio sia su esercizi commerciali e capannoni industriali. “Ora siamo pronti per lanciare Venturbine sul mercato. A tale scopo abbiamo sottoscritto protocolli di intesa con importanti aziende di impianti energetici e della grande distribuzione organizzata interessate a installare sulle loro coperture la nostra turbina. Stiamo cercando partner industriali e finanziari per avviare i processi operativi”, conclude Gabriele Martellucci.

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