Il tour mondiale del gelato premia l’azienda leader in innovazione e design

TAVULLIA – Per la prima volta nella storia del Compasso d’Oro, il riconoscimento promosso dall’Adi (Associazione design italiano) è stato assegnato a un’azienda produttrice di banchi e arredi per gelaterie e locali food & beverage, per il tavolo bacheca Bellevue con tecnologia Panorama progettato dall’architetto Marc Sadler in collaborazione con il dipartimento di ricerca e sviluppo aziendale: il “debutto” sul palcoscenico più prestigioso del design industriale ha visto protagonista la IFI, storica realtà produttiva pesarese che, nata mezzo secolo fa come espressione di una cultura artigianale diffusa sul territorio, dalla fine degli anni Sessanta ha intrapreso un percorso di sviluppo industriale e tecnologico: «Nel nostro dna convivono tre elementi: l’innovazione tecnica abbinata alla ricerca e al design. Sono stati la chiave di successo anche in questi anni segnati dalla recessione globale, perché un’industria manifatturiera come la nostra deve saper proporre prodotti extra-ordinari che sappiano dare risposte a bisogni finora non soddisfatti», spiega Gianfranco Tonti, presidente del gruppo IFI Industrie che aggrega 5 aziende, 317 addetti e un fatturato di 50 milioni di euro. Non a caso, dal 2009 al 2012, IFI è stata ambasciatrice del made in Italy nel mondo con la collezione Farnesina Design del ministero degli Affari Esteri. Con la sua incessante vocazione alla creatività tecnico-funzionale, IFI ha segnato la storia dell’arredo per i locali food & beverage, grazie a innovazioni che hanno dettato nuovi standard di riferimento per il settore: dal primo banco bar industriale (anni ’60) al primo sistema di telai in acciaio trattato contro la corrosione passante (anni ’80), fino alle dirompenti filosofie di arredo degli anni Duemila per locali pubblici con format destrutturati e polifunzionali. Ma il segreto del successo di questa azienda – che ha concluso con la tappa di Rimini (5-7 settembre) il Gelato World Tour, manifestazione di promozione del gelato artigianale italiano che nel 2014 ha toccato Valencia,  Melbourne, Dubai, Austin e Berlino – è la cultura del bello: «Per poter competere con una concorrenza che si fa numericamente più ampia e agguerrita – prosegue Tonti – dobbiamo contrapporre capacità eccellenti che sappiano generare prodotti di qualità tecnica ed estetica superiore. Noi produciamo beni strumentali e dobbiamo praticare un concetto di design che sappia dare una risposta di miglior qualità di utilizzo del nostro prodotto da parte di chi sceglie di investire su di noi. Per questo nel nostro staff progettuale coinvolgiamo tanti specialisti del disegno industriale, che arrivano in IFI dopo essersi occupati di scarpe, mobili o yacht, ma che ci assicurano l’opportunità meravigliosa di dar vita a prodotti davvero straordinari». Così, designer di fama e progettisti emergenti, affiancati da un dipartimento R&D all’avanguardia, hanno portato il marchio IFI a distinguersi per la vastità dell’offerta e, ancora una volta, per la portata innovatrice. Oltre a proporre un ampio catalogo di vetrine tradizionali, IFI ha inventato il primo pozzetto ventilato e ha rivoluzionato il mercato con Tonda (design Makio Hasuike & Co., in collaborazione con R&D IFI), la prima vetrina gelato rotonda e rotante al mondo. Nel 2011 ha lanciato sul mercato il primo sistema di chiusura ermetica per vetrine tradizionali (HCS) e ha inventato il sistema anti-rotazione per le carapine. Nel 2013 è la volta di Bellevue con tecnologia Panorama, inedita sintesi di due archetipi della gelateria artigianale da sempre in antitesi, ovvero la perfetta conservazione del gelato nei banchi a pozzetto e la visibilità dei gusti nelle vetrine: la sintesi di estetica, funzionalità e affidabilità premiata con il Compasso d’Oro.

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