La tecnologia per il miglior design italiano pronta a sbarcare in Russia

PAINA – C’è la Russia e c’è la nautica, nell’orizzonte di sviluppo della Mauri, piccola azienda manifatturiera della Brianza che nei suoi trent’anni di storia ha scritto alcune pagine poco conosciute del più prestigioso design italiano. «Operiamo sin dal ’73 nel campo dello stampaggio di resine poliuretaniche, sia per i grandi nomi dell’arredamento italiano, da Kartell a B&B, sia per settori più specialistici come il biomedicale, dove siamo fornitori di Esaote», racconta Carlo Carsana, sales manager della società brianzola che oggi occupa 15 addetti e fattura poco più di 2 milioni di euro, «con un primo trimestre 2012 che ha portato un segno finalmente positivo». Nello stabilimento della Mauri si seguono due linee di produzione: «Creiamo lo stampo su disegno del cliente e procediamo allo stampaggio delle resine poliuretaniche, consegnando il pezzo finito e imballato. Se invece il cliente ha capacità e competenze per effettuare lo stampaggio plastico, la nostra fornitura si concentra sulla progettazione dello stampo». Lavorando da sempre al servizio degli industriali del design, la Mauri ha acquisito un know how tecnologico che non ha rivali sul mercato italiano per questa ragione ha avviato un processo di diversificazione produttiva cercando nuovi canali di sbocco: «Operando sul trasferimento di competenze consolidate, si può fare molto per svariati settori industriali, non solo per l’arredamento. Abbiamo aperto una finestra sul comparto della nautica, un settore al momento un po’ in sofferenza ma dalle potenzialità decisamente interessanti». E poi l’estero: «Alla recente fiera Plast il nostro stand è stato meta di molti operatori russi. E’ un mercato importantissimo e i riscontri che abbiamo avuto ci aprono prospettive molto concrete».

Previous Story

Paradossi italiani: piano regolatore bloccato, la nuova fabbrica non si fa

Next Story

AGIMGA: +5% l'export delle macchine per l'industria grafica nel primo trimestre 2012

Latest from Mercati esteri