LEGNO-ARREDO: nel primo quadrimestre bene l’export, stima a +4% per il 2012

Federlegno-Arredo ha realizzato un “termometro vendite” dei risultati dichiarati dalle aziende associate nei primi quattro mesi dell’anno. I risultati preliminari emersi dall’ampia indagine sul campo ancora in corso, a stretto contatto con le dinamiche effettive di mercato fronteggiate dalle imprese associate alla Federazione, hanno evidenziato una flessione a causa del tracollo a due cifre del mercato nazionale. Sulla base dell’indagine, oltre 200 imprese del macrosistema arredamento (arredi per casa, ufficio e illuminazione), tra le più dinamiche e internazionalizzate, hanno dichiarato un calo tendenziale delle vendite totali del 5%, determinato da una perdita di oltre l’11% sul fronte nazionale, solo in parte controbilanciata da una crescita delle vendite estere di circa il 2%. Considerando l’intero panorama delle imprese italiane del settore, la portata della contrazione generale è valutabile pari al doppio. I settori più penalizzati sono quelli collegati più direttamente alla domanda nazionale e in particolare agli ordini provenienti dal settore delle costruzioni. Le 50 imprese del sistema edilizia-arredo hanno, infatti, dichiarato in media una perdita del 10% delle vendite totali. Altre 150 imprese del mondo del legno e dei servizi collegati al sistema legno-arredo hanno registrato crescenti difficoltà sul mercato nazionale. Tuttavia in generale per tutti i settori della filiera gli indicatori sugli ordinativi esteri mostrano ancora un miglioramento. «A maggio le dichiarazioni di aumento degli ordini esteri del macrosistema arredamento sono arrivate al 54% del totale, in aumento di 7 punti rispetto a febbraio» – commenta Roberto Snaidero, presidente di Federlegno-Arredo. I mercati da cui arrivano gli ordini sono innanzitutto la Russia, seguita da Francia, Germania e Belgio. Fuori dall’Europa le aziende segnalano che sono ripartitigli ordini degli Usa e del Canada e continua la vivacità del Medio Oriente e, a pari ritmo, dell’Estremo Oriente. Questa ventata di dinamismo degli ordini esteri influisce in positivo sulle previsioni per il 2012 formulate dalle 200 imprese, che pur confermando una previsione annuale con il segno negativo al 3%, per la tendenziale anno su anno del fatturato totale, scommettono su un +4% per le vendite estere.

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