Nasce tra la Brianza e il Lazio il primo letto “ecoefficace”

FORMELLO – La tradizione artigianale dei mobilieri brianzoli coniugata all’innovazione che salda il design all’ecocompatibilità: è il percorso imprenditoriale intrapreso da RivaViva, azienda nata come Boiserie Riva negli Anni Venti per la produzione di boiserie su misura. “L’estrema attenzione all’uso del legno e delle cerature naturali ha sempre contraddistinto la nostra produzione”, spiega la titolare Cristina Riva. “Questa marcata esperienza produttiva ci ha spinto nei primi anni ’90, certamente in anticipo sui tempi,? a trasferire le conoscenze tecniche in una nuova linea di arredi ecologici”. Nasce allora il marchio RivaViva che caratterizza una linea di arredamento naturale e sostenibile, in cui ogni prodotto è realizzato in massello con finitura a cera d’api, utilizzando solo materie prime atossiche e a basso impatto ambientale. Come il letto? Byblos, prodotto di punta di RivaViva, premiato al recente salone Change! Scelgo io. “Il modello produttivo tradizionale – dice la Riva – prende risorse, crea prodotti e scarta rifiuti, inquinando. Il modello C2C o cradle to cradle (dalla culla alla culla, n.d.r.) invece progetta i prodotti ecologicamente, cioè con cicli di vita chiusi, non dannosi per la salute umana e l’ambiente, con componenti (biologiche o tecnologiche) che possono essere riutilizzate in modo perpetuo”. L’azienda ha dato seguito a questa concezione innovativa inaugurando a Milano uno showroom a impatto zero, progettato e realizzato interamente in legno, con illuminazione a led e altre soluzioni ecoefficaci. Oggi RivaViva è una struttura proiettata in una dimensione globale, ripartendo la sua produzione su più siti, in Italia e all’estero. “Acquistiamo legno di faggio con stagionatura speciale in Germania, mentre materassi e altri componenti (fodere, copripiumoni, copridivani?) li facciamo fare in Polonia e in Russia”, spiega la Riva, che sottolinea come le lavorazioni del legno e le fasi di assemblaggio a incastro di tutti gli elementi dei mobili siano realizzate da artigiani brianzoli e laziali. Nel complesso RivaViva occupa una ventina di addetti (tra occupati e collaboratori) e muove un fatturato di circa 2 milioni di euro all’anno, quasi esclusivamente sul mercato italiano ma con un occhio già proiettato verso i mercati del nord Europa.

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