Un impianto robotizzato all’avanguardia per produrre le lavastoviglie top

PIOLTELLO – Per celebrare nel modo più adeguato – ovvero sempre guardando avanti – i cinquant’anni di eccellente attività nella produzione di macchine di lavaggio professionali, la Silanos si è regalata un magazzino automatizzato all’avanguardia, fiore all’occhiello del suo stabilimento da 15mila metri quadrati alle porte di Milano. Si tratta di un impianto con quattro isole robotizzate per il taglio e la piegatura della lamiera, che ha comportato un investimento superiore ai 4 milioni di euro e rappresenta per l’azienda lombarda la nuova frontiera della tecnologia “homemade”: «E’ un sistema programmabile che aumenta la produttività, migliora la gestione delle materie prime, soddisfa i clienti rispetto alle tempistiche di consegna, oggi contenute nell’ordine dei 15 giorni. Il controllo di gestione preleva le lastre di acciaio inox, le invia ai robot di taglio, quindi alla macchina per la rimozione dello sfrido e infine alle isole di piegatura. Grazie a questo impianto, realizzato dalla Starmatik, e alla robotizzazione del sistema di saldatura, possiamo completare internamente l’intero ciclo di fabbricazione delle macchine di lavaggio: sono poche le aziende al mondo che dispongono di una metodologia di lavoro così avanzata», spiega Gaetano Patané, responsabile risorse umane, cui la famiglia Silanos ha affidato lo sviluppo della produzione. «Ora nel magazzino automatizzato possiamo processare tutte le lavorazioni che portano alla costruzione della nostra intera gamma di lavaggio: lavabicchieri, lavastoviglie frontali, lavastoviglie a cesto passante, a traino, a nastro, lavaoggetti e lavaceste», destinate alle grandi comunità, ai pubblici esercizi, ai centri di ristorazione collettiva. L’obiettivo di crescita punta al +20%, favorito anche da una vocazione all’internazionalizzazione che ha portato Silanos a fatturare all’estero il 90% della produzione, in particolare sui più evoluti mercati europei (Francia, Germania e Inghilterra). «E’ la politica ancora oggi perseguita dal fondatore Sebastiano Silanos e dal figlio Marco, impegnato sul fronte dello sviluppo commerciale: rendere sempre più qualificata, eccellente e competitiva la nostra produzione, investendo sul capitale umano (circa una novantina di dipendenti, n.d.r.) e tecnologico dell’azienda». Che vede già ampliarsi la superficie produttiva con la realizzazione di altri due reparti, per superare le 20mila macchine prodotte ogni anno per il brand Silanos e per primari gruppi del catering equipment.

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