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Dall’elettricista imprenditore la presa usb rivoluzionaria

MILANO – «Sa quando è nata l’idea di I-Socket? Una sera a casa dovevo mettere in carica il mio I-Phone e mi resi conto che tutte le prese di casa erano impegnate da grovigli di cavi e spine di alimentatori per la ricarica di cellulari, lettori mp3 e altri aggeggi elettronici. Con una moglie e tre figli direi che è inevitabile. Così ho pensato a una presa che potesse alloggiare, al posto del normale “frutto”, una serie di porte Usb»: con un’intuizione tanto semplice quanto geniale, l’elettricista milanese Maurizio Boccotti, 39 anni, ha dato il via a una piccola invenzione che potrebbe rivoluzionare abitudini consolidate. Ha ideato I-Socket, prima presa con quattro porte Usb integrate in un unico frutto, in grado di alimentare qualsiasi dispositivo elettrico con collegamento Usb, dagli smartphone alle fotocamere digitali. «I-Socket sostituisce una normale presa a muro – spiega Boccotti – ed elimina l’ingombro di alimentatori che occupano spazio in casa o in ufficio. Consente anche di risparmiare energia rispettando le norme europee per lo stand by on/off». La presa, nata nel luglio 2010, ha richiesto mesi di lavoro per poter essere presentata all’ufficio omologazioni e brevetti, ma oggi è anche un’im?presa, la Alema Technology Srl: «Per poter sostenere lo sviluppo del prodotto e presentarlo al mercato, ho costituto una società con il mio amico e socio Alessandro Vastalegna, scontando tutte le innumerevoli difficoltà soprattutto finanziarie che devono superare le start up. Ora, dopo il lancio del prototipo in occasione dello Smau di Milano, abbiamo avviato i contatti per iniziare da gennaio la distribuzione di I-Socket, che sarà venduta sia tramite il sito www.i-socket.net sia presso rivendite di materiali elettrico e grandi magazzini del “fai da te”».

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