CAVALLI: Con il temporary manager le giuste competenze per il tempo che servono

Franco Cavalli, partner Actiss Italia (fcavalli@actisspartners.it)

Nella vita di un’azienda ci sono fasi in cui gli obbiettivi di sviluppo e, o, quelli di rilancio delle attività, richiedono risorse e competenze aggiuntive rispetto alle disponibilità interne dell’azienda stessa. Per comprendere questo scenario basta rifarsi a situazioni che fanno parte dell’esperienza di molte piccole e medie aziende: la riorganizzazione di una unità produttiva nell’ottica di una sua vendita; l’acquisizione di un ramo di azienda; l’avvio di una nuova area di business; l’apertura di nuovi mercati esteri; il governo di periodi di transizione dovuti a passaggi generazionali nella direzione d’impresa; la necessità di uno sviluppo manageriale della vecchia dirigenza aziendale, senza voler ricorrere a cambiamenti traumatici, ecc. Ognuna di queste situazioni ci presenta contesti in cui necessita un “cambiamento organizzativo” e la struttura direzionale delle nostre aziende, che spesso grava direttamente sull’imprenditore, viene messa di fronte ad un “extra – impegno” che spesso rischia di mettere in crisi l’azienda, pur in uno scenario di sviluppo. A volte si tratta semplicemente di introdurre modalità nuove di gestione e capacità manageriali nuove, ma non si vuole, giustamente, mettere in crisi il sistema di relazioni interne fondate sulla dedizione e la conoscenza consolidata dei propri collaboratori. L’attenzione durante queste fasi è legata alla valutazione delle risorse manageriali interne all’azienda, compresa la preziosa risorsa dell’imprenditore: ho a disposizione le risorse professionali necessarie ad affrontare questo passaggio? Se sì, quali problemi possono sorgere alla gestione corrente nel caso la risorsa venga dedicata a questo nuovo impegno? Se no, come posso trovare le competenze che servono o, in alternativa, come rimpiazzare la risorsa interna dedicata destinata a questo nuovo progetto? In parallelo a queste considerazioni sulla disponibilità delle competenze adeguate, si pongono le valutazioni sulla prospettiva temporale che questi interventi richiedono: per quanto tempo dovrò sostenere questo “extra impegno organizzativo”? La soluzione organizzativa che sto prospettando è temporanea o rappresenta “la nuova organizzazione” del mio business? Le competenze manageriali che devo mettere in campo, devono rispondere ad un picco di fabbisogno o rappresentano un salto di qualità permanente nella gestione della mia azienda? In fine, quali costi di personale mi comporta la soluzione organizzativa che devo attuare? Se devo acquisire una nuova competenza manageriale, devo fare un’importante investimento in termini di costi di struttura, è opportuno per un coprire un fabbisogno temporaneo?

Queste valutazioni, che coniugano i progetti aziendali con le condizioni organizzative per la loro realizzazione sono discriminanti nella scelta tra il procedere verso il nuovo o mantenere lo stato attuale e, spesso, l’impossibilità della direzione aziendale a far fronte ad ulteriori sfide limita l’azienda nel raccogliere nuove opportunità. Le soluzioni ideali richiederebbero il mantenimento di condizioni di flessibilità nell’ utilizzo della risorsa manageriale richiesta, per il tempo necessario e con un costo temporaneo che non necessariamente si tramuti in un investimento fisso. Servirebbe la giusta competenza per il tempo che serve, ovvero la possibilità di disporre di un profilo professionale con le competenze necessarie, maturate in anni di responsabilità a vari livelli, in aziende differenti, nei settori di nostro interesse, e in contesti organizzativi da cui sarebbe interessante acquisire la cultura gestionale. Nelle nostre piccole e medie aziende vi è spesso la necessità di manager capaci di coniugare al meglio diverse competenze: capacità esecutiva abbinata ad una capacità decisionale più marcata; velocità di comprensione e valutazione del contesto operativo; capacità di inserimento in una dinamica aziendale consolidata e spinta al cambiamento in sinergia con l’azione dell’imprenditore. Comunque con l’obbiettivo di raggiungere i risultati prefissati nel tempo indicato. La risposta a queste esigenze sta nel Temporary Manager. Da non confondersi con il “consulente”, il Temporary Manager è impegnato direttamente sulla linea, insieme alla proprietà a cui risponde, nel rendere esecutivi i progetti assegnati, raggiungendo gli obiettivi operativi condivisi in sintonia con la realtà aziendale nella quale opera. Actiss Italia ben conosce le esigenze delle nostre aziende e mette al loro servizio competenze e professionalità utilizzabili “a tempo” o “a progetto”, altrimenti difficilmente selezionabili e accessibili. Aiuta le imprese a realizzare i loro progetti strategici e lavora per lo sviluppo di medio periodo con competenze operative specifiche.

 

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