Con le passerelle portacavi stop ai cortocircuiti negli impianti fotovoltaici

SAN GIULIANO MILANESE – Dalla risoluzione di un problema di corto circuito alla creazione di un nuovo standard per l’isolamento dei cavi solari: è l’esperienza innovativa condotta da Schiavetti Tekno, divisione di Spina Group specializzata in passerelle portacavi, per risolvere una criticità affrontata da Solarplant,  azienda che opera nell’installazione, manutenzione e riparazione di impianti elettrici e fotovoltaici. In genere i cavi solari sono posti all’interno di una canalizzazione interrata e il contatto prolungato con l’acqua, presente nel sottosuolo, usura l’isolamento dei cavi con conseguenti problemi di corto circuito a causa delle infiltrazioni. Afferma l’ingegner Parlanti della Solarplant: «L’anno scorso nei pressi di un impianto a Pisa abbiamo notato che l’acqua presente nei tombini ribolliva letteralmente per effetto delle correnti di cortocircuito. Di fronte a questa evidenza, ci siamo convinti della necessità di dissotterrare i cavi solari e di posarli in modo differente».La Solarplant ha effettuato quindi un’indagine di mercato tra aziende che realizzano canalizzazioni in acciaio zincato e la scelta è caduta su Schiavetti Tekno, che produce differenti tipologie di passerelle portacavi, adatte ai diversi carichi di esercizio e relativi accessori e profilati, realizzate in vari materiali, come l’acciaio zincato a caldo prima e dopo la lavorazione, acciaio inossidabile, alluminio e sue leghe. «In un primo momento abbiamo individuato Schiavetti Tekno per la dimensione dell’azienda, che ci forniva garanzie sulla disponibilità di materiale, e per il prezzo competitivo. Ma l’elemento decisivo è stato la disponibilità e la professionalità dei nostri interlocutori in Schiavetti Tekno, sia a livello commerciale che di consulenza ingegneristica” afferma l’ingegner Parlanti “Noi avevamo avuto l’intuizione di dissotterrare i cavi solari, ma è stata la consulenza di Schiavetti Tekno che ci ha permesso di tradurla in un progetto realizzabile». «Insieme al cliente abbiamo progettato una struttura di canalizzazione per cavi sopraelevata. Un risultato molto importante perché non si tratta di una soluzione “workaround” ma di una proposta che risolve il problema in modo definitivo», afferma l’Ingegner Badà di Schiavetti Tekno. Il progetto completo messo a punto da Schiavetti Tekno prevede la produzione ad hoc di picchetti ed angolari secondo le specifiche del cliente. Il materiale utilizzato è l’acciaio zincato a caldo. I vantaggi del progetto sono presto detti. «La nostra priorità era evitare l’immersione dei cavi solari in acqua ed eliminare i problemi di cortocircuito: questo obiettivo può dirsi raggiunto. Sicuramente possiamo prevedere per il futuro anche un risparmio nei costi di manutenzione dei cavi, considerato che il percorso ora è a vista. In termini assoluti, il punto di forza del progetto è senz’altro l’innovazione, che vorremmo proporre ad altri impianti solari, anche di dimensioni maggiori», conclude l’ingegner Parlanti.

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