E’ creativa e di metallo la pavimentazione per il Museo del Novecento

SAN GIULIANO MILANESE – «Stiamo muovendoci anche sul fronte Expo, per poter proporre le nostre soluzioni architettoniche e di design ai contractor che stanno realizzando i padiglioni dei Paesi ospiti. Crediamo fortemente nel fatto che questo grande evento possa avere una ricaduta significativa sul tessuto produttivo del territorio milanese, dando una visibilità internazionale a tante piccole aziende creative e dinamiche come la nostra»: sa di cosa sta parlando Luca Terenzi, giovane imprenditore che, entrato nell’azienda di famiglia a vent’anni, ne guida oggi lo sviluppo settoriale e l’espansione su nuovi mercati, anche oltre frontiera. «Il nostro gruppo è formato da due società: la Terenzi Srl, specializzata nella lavorazione del metallo (tranciatura, stampaggio a iniezione, carpenteria, attrezzeria per stampi, assemblaggi conto terzi eccetera), e la Planium Srl, nata per la progettazione e la realizzazione di pavimentazioni in metallo. Nel frattempo la Terenzi,  che dal contoterzismo si è evoluta verso un processo di progettazione e co-design insieme al cliente, ha dato vita ad altri due brand: CaosCreo e Origami in Steel, che sviluppano progetti di design e di arredo per la casa e l’outdoor, sfruttando il nostro know how tecnologico nella lavorazione del metallo». Puntando sull’eccellenza delle tecniche produttive e sulla creatività di giovani designer, il gruppo Terenzi dispone così oggi di una vera e propria “batteria di fuoco” sul fronte dell’arredo e del contract di alto livello: «A giugno è stato inaugurato il nuovo Museo del Novecento a Firenze, dove con Planium abbiamo curato sia le pavimentazioni tecniche sia gli elementi di arredo ed esposizione, per una commessa che rappresenta la nostra essenza: prodotti tecnologici e flessibilità progettuale e produttiva», racconta Terenzi, che sottolinea anche l’eterogeneità del parco clienti: «tra le attività prevalenti abbiamo quelle per il settore ascensoristico (Kone), per l’illuminotecnica (Luceplan e altri marchi di livello), per la videocitofonia (Comelit), poi ancora in ambito elettromeccanico e automotive. Nel complesso, il gruppo muove un fatturato annuo intorno ai 4,5 milioni di euro, realizzato da un organico di una cinquantina di addetti. L’investimento sulle persone è uno dei driver dello sviluppo aziendale, che punta molto su aree di aggiornamento quali la progettazione e l’internazionalizzazione: «Il nostro mercato prevalente continua a essere quello interno, anche se molti nostri clienti hanno sede in Italia ma distribuiscono i loro prodotti in tutto il mondo. Soprattutto con il brand Planium, che offre un prodotto esclusivo e tecnologico, operiamo su mercati esteri come Europa in genere, Sudamerica, Australia e Russia, mentre con le divisioni Caoscreo e Origami in Steel stiamo lavorando soprattutto in outlet europei e statunitensi».

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