Sale il business delle piattaforme elevatrici preferite da Ferrari e Bosch

BORETTO – Se un importante cliente del settore auto con sede a Maranello ha scelto i suoi prodotti, qualcosa di tecnicamente valido ci sarà: l’emiliana Top Steel, nata nel 2007 ma con la dote d’esperienza venticinquennale della famiglia Artoni, è riuscita in pochi anni ad affermarsi quale unica impresa italiana specializzata nella produzione piattaforme interamente in acciaio inox per uso industriale. «Siamo nati con la missione di soddisfare quelle esigenze di personalizzazione e customizzazione che i principali produttori del settore non garantiscono più. I numeri ci dicono che abbiamo vinto la nostra scommessa»: il responsabile commerciale Roberto Abba racconta la chiave del successo di un’azienda che oggi conta già su 20 dipendenti e un fatturato di 2 milioni di euro, realizzato all’interno di un nuovo stabilimento di 2mila metri quadrati di proprietà, inaugurato nel 2011. Top Steel è un esempio virtuoso della metamorfosi cui sono chiamate tante piccoli imprese italiane: un’azienda padronale, con un know how consolidato nel campo della carpenteria metallica su disegno, in piccole e grandi serie, che è passata dal contoterzismo alla produzione con proprio brand, inserendo figure professionali dedicate per ogni divisione.  «Per le piattaforme elevatrici abbiamo come referenza primaria clienti quali Ferrari, Bosch e Smeg. La gamma, che oggi vale circa il 15% dei nostri ricavi, è sul mercato da due anni e l’obiettivo è raggiungere entro il 2016 un fatturato della divisione logistica di un milione di euro. Il motivo per cui vendiamo e stiamo crescendo è che facciamo quello che gli altri non vogliono o non possono fare». Oltre alle piattaforme elevatrici e forche di sollevamento il catalogo Top Steel annovera la divisione trasporti, con i minidumper per impieghi forestali ed edili, e la divisione carpenteria a commessa.

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