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Alta tecnologia al servizio dell’arte per riprodurre opere

Nell’era della riproducibilità tecnica dell’arte non stupisce più che la tecnologia cambi la fruizione delle opere: quello che rappresenta la novità è il fatto che processi e prototipi nati per applicazioni tecniche e meccaniche possano trovare spazio in questo settore e aiutare chi si occupa di conservazione del patrimonio culturale nei processi di integrazione e replica di statue e rilievi.? Si basa proprio su questa idea l’ “Unità dimostrativa dal progetto all’oggetto”: l’alta tecnologia nelle opere d’arte a cura del team di Unocad, azienda specializzata nell’offrire la miglior tecnologia informatica per la progettazione e la produzione meccanica, che sarà presente a Mecspe, la fiera delle tecnologie per l’innovazione (Fiere di Parma, 21 – 23 marzo 2013). «La nostra idea è di partire da una modella, trarne un modello 3D a tutto tondo – spiega Ivano Ambrosini, titolare di Unocad. «I dati matematici ricavati verranno processati per implementare le lavorazioni successive. Vogliamo dimostrare che si può lavorare su un modello complesso come la figura umana e decorarla con tutti gli accessori, da quelli più comuni come gioielli ed occhiali, sino a quelli più particolari come le protezioni, caschi, stivaletti». Per la scansione del prototipo, trattandosi di un modello articolato, il team di Unocad procederà inizialmente con una “lettura dell’oggetto” tramite un 3D scanner ottico “a frange di luce”. Grazie a questa innovativa tecnologia altamente versatile che sfrutta «una serie di frange di luce intermittente proiettate sulla figura uman»”, si otterrà una rilevazione dei dati più dettagliata e precisa. Le scansioni effettuate verranno poi elaborate mediante un software di modellazione virtuale che, utilizzando gli scatti fotografici realizzati da diverse angolazioni, andrà a completare le parti del modello che lo scanner non è riuscito a rilevare. Si procederà poi con la costruzione del coerente modello matematico 3D che verrà trasferito agli altri partner coinvolti per l’impostazione delle lavorazioni successive (fabbricazione additiva oppure con robot di fresatura). Lo scanner ottico 3D sarà una delle molte innovazioni tecnologiche che Unocad presenterà durante la fiera, «come la fotogrammetria per i collaudi e il freeform per la modellazione tattile, il catia per il design», racconta Ambrosini: il tutto con l’obiettivo di dimostrare come delle attrezzature tipicamente utilizzate in ambito meccanico possano trovare spazio in ambiti diversi, in primis il restauro per le opere d’arte, ma anche in settori in cui è richiesta un’altissima precisione come il medicale e quello dei dispositivi di protezione personale.

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